PD Giugliano, via Madonna del Pantano: “Qualche meteora, per un minuto di gloria, mente sapendo di mentire”

PD Giugliano, via Madonna del Pantano: “Qualche meteora, per un minuto di gloria, mente sapendo di mentire”

I dem fanno chiarezza dopo le polemiche via social che sono seguite all’inizio dei lavori


GIUGLIANO – Il Partito Democratico di Giugliano interviene sulla questione del rifacimento di via Madonna del Pantano, dopo le polemiche via social che sono seguite all’inizio dei lavori.

I dem, neanche troppo velatamente, puntano il dito su un ex assessore che – secondo quanto scrivono dalla segreteria locale – omette scientemente e proditoriamente anche solo di menzionare l’impegno e le pressioni fatte dal Sindaco di Giugliano ed in generale dalle amministrazioni comunali coinvolte ai funzionari regionali competenti. Mentendo, dunque, sapendo di mentire e per avere, molto probabilmente, quel minuto di gloria, di “luce”, proprio come quelle “meteore” che brillano per pochi istanti per poi sparire nel nulla cosmico.

IL COMUNICATO

“Ad un mese dall’inizio dei lavori, è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza, poiché sulla “problematica” di via Madonna del Pantano nelle scorse settimane si è fatto un gran parlare. Ricapitoliamo.

Via Madonna del Pantano è una delle principali arterie stradali della nostra fascia costiera. Una strada che, purtroppo, paga lo scotto di un trentennale disinteresse da parte di tutte le amministrazioni che si sono succedute nel tempo fino ad arrivare ai giorni nostri.

Oggi la situazione è, pertanto, inevitabilmente complessa e gli interventi infrastrutturali da effettuarsi sono notevoli e richiedono tempo perché, allo stato attuale, il collettore fognario è completamente collassato e con le piogge di inizio marzo (peraltro nemmeno così esagerate) c’è stata la fuoriuscita di liquami in strada con conseguente rischio sanitario per la cittadinanza in aggiunta agli atavici problemi infrastrutturali.

Tale criticità ci ha fatto comprendere ancor di più che un intervento regionale non era più rinviabile e da qui, nasce, su iniziativa dei sindaci di Giugliano, Pozzuoli e Quarto, la convocazione di un tavolo tecnico con la Regione Campania nella persona dell’assessore all’ambiente Fulvio Bonavitacola e dei dirigenti Manzi e Palmieri. Un tavolo che si è tenuto il giorno 6 marzo, alla presenza anche di Umberto Mercurio, attivista della zona costiera, da sempre attento alla situazione e che non si è mai risparmiato nel sollecitare le istituzioni ad intervenire in maniera decisa e definitiva.

Nella occasione è stato pertanto chiesto e ribadito con forza, specie dal Sindaco di Giugliano, che il tempo per intervenire era scaduto e che bisognava immediatamente fare qualcosa di concreto per mitigare e/o quantomeno tamponare il problema. L’assessore Bonavitacola, a cui va un particolare ringraziamento, ha quindi disposto ad horas un intervento straordinario che consentisse almeno di alleggerire il problema nella attesa che tutte le procedure amministrative e burocratiche per il completamento del cosiddetto “raddoppio” del sistema fognario si concludano.

Questo accadeva il giorno 6 marzo.

Appena due giorni dopo, l’8 marzo, la Regione avviava i lavori tenendo fede agli impegni presi solo quarantotto ore prima.

Questi i fatti. Nulla di più.

Ovviamente abbiamo tralasciato tutta la corrispondenza, i solleciti, gli incontri, le telefonate intercorse tra l’amministrazione comunale, Sindaco in primis, e la Regione Campania.

Incontri che si sono susseguiti fino “a ieri” e che continueranno finché sarà necessario perché l’obiettivo deve essere quello di risolvere definitivamente questa annosa problematica.

Pertanto, chiunque racconti altro, omettendo scientemente e proditoriamente anche solo di menzionare l’impegno e le pressioni fatte dal Sindaco di Giugliano ed in generale dalle amministrazioni comunali coinvolte (ricordiamo, non solo quella di Giugliano perché la problematica coinvolge almeno tre comuni) ai funzionari regionali competenti, mente sapendo di mentire e, molto probabilmente, lo fa solo per avere quel minuto di gloria, di “luce”, proprio come quelle “meteore” che brillano per pochi istanti per poi sparire nel nulla cosmico.

A qualcuna di queste meteore, che ha avuto il privilegio di ricoprire ruoli e funzioni che gli avrebbero consentito di occuparsi realmente e concretamente del problema, saremmo curiosi di chiedere quali atti, documenti concreti e “scritti”, abbia prodotto alla Regione Campania, oltre alle passerelle che, ancora oggi, si continuano probabilmente a fare solo per appuntarsi “medaglie”.

Noi, da parte nostra, continueremo a lavorare e supportare l’amministrazione comunale a testa bassa, in silenzio, ad ascoltare i cittadini, le associazioni, i tanti attivisti, consapevoli della attenzione e della “cura” che ci viene richiesta, specie da quella parte di territorio da sempre trascurato e che, con tanto sforzo, sacrificio ed abnegazione si sta provando a rilanciare attraverso opere infrastrutturali come mai accaduto prima di oggi.