Tra nuovi sistemi di punteggio e aggiunte: come cambia la Champions League

Tra nuovi sistemi di punteggio e aggiunte: come cambia la Champions League

Dal prossimo anno parte la Champions League a 36 squadre


Gli appassionati di sport conoscono bene il valore del “ranking” all’interno delle varie discipline; nel tennis, ad esempio, il ranking è sostanzialmente la spina dorsale su cui poi si avviluppano le competizioni che avvengono durante il corso dell’anno e definisce un mondo di parametri.

Nel calcio la situazione è meno arzigogolata ma non per questo meno interessante: esiste un ranking UEFA ed esiste anche un ranking FIFA, anche se quest’ultimo è stato molto ostracizzato inizialmente per tutta una serie di bias e di problemi che lo rendevano poco interessante.

Le cose, però, sono cambiate: Gianni Infantino, l’attuale presidente della FIFA, ha cambiato diversi criteri e ha trasformato il ranking Fifa in uno strumento molto utile per stabilisce le fasce dei sorteggi per le competizioni di carattere mondiale, nonostante i sorteggi finali vengano ancora fatti con una mistura tra Fifa e Uefa.

Con l’introduzione della Champions League a 36 squadre (a partire dalla stagione 2024/2025) le cose sembrano cambiare nuovamente, con variazioni importanti tanto gli appassionati di bet quanto per squadre e giocatori.

Questione di punti

Prima delle recentissime modifiche i punti guadagnati nella Champions League valevano quasi quanto quelli guadagnati col sudore in Europa League e Conference League. Ogni vittoria portava a 2 punti, ogni pareggio a 1; in Champions c’era un bonus di superamento turni più alto ma fine della storia. In generale la Champions League poteva valere un massimo di 38 punti per club, l’Euroleague un massimo di 34 e la Conference League un massimo di 30.

Bene: con le nuove regole queste proporzioni non sono più valide perché stavolta ci saranno 2.5 punti di differenza in più da tenere in considerazione. Nello specifico con questo rinnovamento delle regole il valore atteso massimo per Champions League, Europa League e Conference League sale, rispettivamente, a 46.5, 40 e 36.5.

Questo salto in avanti di punteggi si deve a un bonus di punti dati in base alle posizioni; prendendo in esame i primi classificati troviamo un bonus di 12 punti per la Champions, 6 punti per l’Europa League e 4 punti per la Conference League.

Nuovi partecipanti

Chiaramente la novità più rilevante del triennio di coppe che vanno dal 2024 al 2027 è da legarsi a come inciderà la presenza di 4 posti in più in Champions. Questi posti sono distribuiti nella seguente maniera: uno va alla quinta nazione del ranking UEFA, uno va a un campionato di media-bassa classifica nello stesso ranking, due posti invece vanno alle squadre che nelle coppe precedenti hanno conquistato il miglior ranking.

Il mondiale per club scompiglia ulteriormente la situazione, tanto da aver portato il napoli a minacciare l’utilizzo del Ricorso. Quello che sappiamo, per il momento, è che la FIFA si è accordata con la UEFA per avere un parere sui sistemi da usare e per il 2025 il sistema sarà di tipo “misto”.

Il 2025, infatti, sarà l’anno in cui sarà utilizzato al ranking UEFA tradizionale in versione “adattata” ai punti della Champions; a partire dal 2026 arriverà poi un ulteriore calcolo quadriennale che si concluderà con l’edizione del 2029; ci saranno, quindi, più quote vincente champions da controllare durante il corso dei prossimi anni per gli appassioanti, vista la presenza di nuove squadre nella competizione più eccitante del mondo calcistico.