Tragedia di Eboli: la protesta dei residenti per l’alloggio dei pitbull nel canile “Qui non li vogliamo”

Tragedia di Eboli: la protesta dei residenti per l’alloggio dei pitbull nel canile “Qui non li vogliamo”

I cani sono stati trasferiti in una struttura del casertano e resteranno in osservazione per i prossimi dieci giorni


CASERTA – Una parte della comunità di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, si dice intimorita dopo il trasferimento dei due pitbull coinvolti nell’aggressione al piccolo Francesco Pio, avvenuta ad Eboli. Totò e Pablo, questi i nomi dei cani, sono stati portati nella “Dog’s Town”, il canile locale, ma la decisione ha subito sollevato delle polemiche tra i residenti.

Alcuni cittadini sono indignati e temono per la sicurezza, mentre altri sono preoccupati per le strade frequentate dai jogger che si trovano vicino al canile. Il sindaco Giorgio Magliocca ha cercato di rassicurare la popolazione, sottolineando la distanza del canile dal centro abitato e le adeguate misure di sicurezza.

Secondo il protocollo, Totò e Pablo rimarranno sotto osservazione per dieci giorni, in attesa di eventuali segnali della Rabbia, ma nel frattempo, l’ipotesi eutanasia ha già scatenato polemiche: Enrico Rizzi, attivista per i diritti degli animali e candidato alle elezioni europee, si oppone fermamente a tale soluzione, sottolineando quanto l’educazione dei cani sia findamentale nello sviluppo del loro comportamento.

Intanto, la Procura di Salerno indaga sui soccorsi del del piccolo che sarebbero stati allertati circa 30 minuti dopo l’aggressione.