Campi Flegrei, aiuti del Comune di Pozzuoli agli sfollati: non pagheranno Imu e Tari

Campi Flegrei, aiuti del Comune di Pozzuoli agli sfollati: non pagheranno Imu e Tari

L’amministrazione comunale ha chiesto al Governo la sospensione dei mutui per i residenti in grave difficoltà


POZZUOLI – Le famiglie evacuate dopo le forti scosse dello scorso 20 maggio non pagheranno Imu e Tari. Lo ha stabilito il Consiglio comunale di Pozzuoli per agevolare le 121 famiglie che si trovano al momento senza la loro casa. Esonero dunque dal pagamento di Imu e Tari e, in più, dell’occupazione di suolo pubblico per gli esercizi commerciali.

L’amministrazione comunale di Pozzuoli ha contestualmente chiesto al Governo di varare contributi per l’adeguamento antisismico delle abitazioni private e per chi volesse affittare alloggi al di fuori del territorio, oltre a sospendere i mutui per chi ha comprato una proprietà immobiliare in città.

“Ferma restando la necessità di diminuire il carico abitativo della cosiddetta ‘zona ristretta’ in una visione di ampio e lungo periodo – si legge nella nota del Comune di Pozzuoli – l’allontanamento immediato della popolazione residente nella cosiddetta ‘ex zona A’ deve costituire l’ultima e denegata ipotesi verso cui propendere solo in caso di evidenti e condivisi elementi scientifici che determinino questa necessità. Nel frattempo è fondamentale sostenere la popolazione nella fase di urgenza, tenuto conto che, qualora dovessero prodursi nuove scosse di energia pari o superiore a quella del 20 maggio, l’Amministrazione si ritroverebbe a fronteggiare un numero elevato di famiglie senza casa e ulteriori danni alle attività economiche”.

“Dobbiamo dare risposte concrete subito – ha tuonato il primo cittadino Gigi Manzoni – non è più il tempo dei proclami. A Pozzuoli siamo nati e a Pozzuoli vogliamo restare. Mi auguro che il Ministro si renda conto di quanto sia urgente intervenire con misure che aiutino i puteolani a superare questo momento. Sono particolarmente contento che il documento sia stato votato all’unanimità. Siamo tutti uniti e dalla stessa parte”.