Giugliano, consegnati alla città due beni confiscati alla camorra

Giugliano, consegnati alla città due beni confiscati alla camorra

Questi edifici, ora affidati a associazioni locali come la Cidis Onlus e la Pro Loco Domitia/Legambiente Giugliano, saranno trasformati in una foresteria e una biblioteca sociale


GIUGLIANO – Il sindaco di Giugliano, in un post su Facebook, ha annunciato con orgoglio e gratitudine l’inaugurazione di due beni confiscati alla camorra, restituiti alla comunità. Questi edifici, ora affidati a associazioni locali come la Cidis Onlus e la Pro Loco Domitia/Legambiente Giugliano, saranno trasformati in una foresteria per promuovere il turismo sostenibile e una biblioteca sociale per arricchire il tessuto culturale del territorio. Inoltre, la cerimonia di intitolazione dei due immobili alla memoria di vittime innocenti della criminalità organizzata, come Alberto Vallefuoco e Raffaele Granata, sottolinea l’impegno concreto dell’amministrazione nella lotta alle mafie.

IL POST DEL SINDACO

Oggi è un giorno speciale per la nostra comunità perché inauguriamo due beni confiscati alla camorra, strutture riqualificate che restituiamo finalmente ai cittadini. Entrambe affidate a delle associazioni, la prima alla Cidis Onlus e la seconda alla Pro Loco Domitia/Legambiente Giugliano. Si realizzerà una foresteria, volta anche allo sviluppo di un turismo sostenibile, mentre nel secondo stabile si metterà a disposizione del territorio una biblioteca sociale.
Oltre all’ inaugurazione dei due beni confiscati, si è tenuta anche la cerimonia di intitolazione dei due immobili: uno alla memoria di Alberto Vallefuoco, giovane vittima innocente di camorra, ucciso a 19 anni a Pomigliano D’Arco; l’altro in ricordo di Raffaele Granata, imprenditore del litorale Domitio, che si oppose al racket del clan dei casalesi ucciso nel 2008.
Due obiettivi importanti raggiunti che testimoniano l’impegno di questa amministrazione nella lotta alle mafie, un impegno concreto, anche in risposta a chi, attraverso la creazione di un contesto melmoso e di teoremi, continua ad avvelenare i pozzi sperando di riuscire a fermare questa stagione di cambiamento rispetto a logiche incancrenite che stiamo combattendo con tutte le nostre forze.
Ormai la verità è sotto gli occhi di tutti ed è evidente che laddove non sono riusciti con la politica a fermarci, vogliono provarci col fango nascosto dietro concetti nobili quali l’amore per un territorio. I problemi ci sono, gravi, e ci vorranno anni per recuperare tutto il tempo perduto ma nessuno può negare che in questi tre anni abbiamo fatto e stiamo facendo tanti passi in avanti. Ed è proprio questo che dà fastidio ed è proprio questo che bisogna distruggere, fermare, in qualsiasi modo, soprattutto ricorrendo a colpi bassi e strumentalizzazioni di emergenze che arrivano da lontano e che stiamo combattendo con tutte le nostre forze. Anzi, vanno strumentalizzate alla vigilia di eventi positivi importanti proprio per tentare di aizzare la folla affinché disperda l’attenzione sulle cose positive che stiamo realizzando.
Anche sul delicato tema dei beni confiscati alla camorra abbiamo dato un segnale di efficienza e di cambiamento radicale rispetto al passato e colgo l’occasione per ringraziare il giovane consigliere delegato Francesco Cacciapuoti per come sta lavorando lontano dai riflettori, in questo caso si, solo per amore della legalità e di Giugliano.