Napoli, svolta nelle indagini per l’omicidio di Salvatore Coppola: arrestato presunto mandante

Napoli, svolta nelle indagini per l’omicidio di Salvatore Coppola: arrestato presunto mandante

È un 74enne titolare di un negozio di vernici: avrebbe pagato 20mila per far uccidere l’ingegnere


NAPOLI – Svolta nell’inchiesta sull’omicidio dell’ingegnere Salvatore Coppola, avvenuto il 12 marzo scorso nel parcheggio di un supermercato nella zona di San Giovanni a Teduccio a Napoli. È stato infatti arrestato il presunto mandante del delitto: si tratta di Gennaro Petrucci, 73enne titolare di un negozio di vernici.

Secondo gli inquirenti il movente dell’omicidio sarebbe legato a motivi di natura economica inerenti agli interessi di Coppola, vale a dire le aste immobiliari.

Nello specifico causa dei malumori tra i due sarebbe una villa con piscina che Petrucci condivide con la moglie Silvana Fucito e che l’ingegnere Coppola si sarebbe aggiudicato proprio in un’asta immobiliare. Come riporta, il 73enne, convinto di una procedura poco chiara nell’aggiudicazione della villa, avrebbe dato 20mila euro (cifra ricevuta però solo un parte) a Mario De Simone, 64enne già arrestato come presunto esecutore materiale dell’omicidio, per uccidere Coppola.

Le indagini condotte dai pm Sergio Raimondi, Maria Sepe e Rosa Volpe e basate su diverse intercettazioni telefoniche hanno permesso di accertare che Petrucci e De Simone si sono incontrati a Portici il 16 marzo, quattro giorni dopo l’omicidio. Un incontro che, secondo gli investigatori, sarebbe stato necessario per saldare a De Simone la restante parte del denaro pattuito. A breve si terrà l’udienza di convalida del fermo a carico di Gennaro Petrucci che, come De Simone, si è dichiarato innocente.