“Non uscire o ti ammazzo!”, carabinieri arrestano stalker 46enne a Pozzuoli

“Non uscire o ti ammazzo!”, carabinieri arrestano stalker 46enne a Pozzuoli

E’ l’ex fidanzato di una 36enne e non accettava la fine della relazione durata 15 anni, più volte era tornato alla carica


POZZUOLI – E’ da poco passata la mezzanotte e i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Pozzuoli intervengono all’esterno della stazione carabinieri di Monteruscello. Una donna – ha 36 anni – è terrorizzata e ha chiesto aiuto ai carabinieri.

L’ex fidanzato non accettava la fine della relazione durata 15 anni e più volte era tornato alla carica. Questa notte l’ultimo, eclatante, episodio. Lui è di 10 anni più grande di lei e l’aveva avvisata. “Questa sera non permetterti di uscire altrimenti ti ammazzo!”. Lei, tristemente abituata alle sue minacce, non aveva chiesto aiuto a nessuno; sbagliando. Scende di casa e va a prendere una sua amica in una pizzeria nella vicina Quarto dove aveva da poco finito di lavorare. Il 46enne però l’aveva pedinata e una volta arrivati nei pressi della pizzeria scende dalla propria auto. La vittima non se ne accorge e quando va a riprendere l’auto lo vede. Lui è proprio lì, è davanti a lei e quei secondi sembrano un’eternità. Interviene il titolare della pizzeria che tenta di allontanare l’energumeno e, prendendosi qualche schiaffo, riesce comunque a far andare via la donna che corre in caserma.

I militari stanno ascoltando la vittima che finalmente decide di denunciare l’ex e in quel momento – mentre la 36enne racconta innumerevoli episodi di vessazioni e violenze avvenuti nel tempo e mai denunciati – arriva un’altra segnalazione al 112.

Un tizio sta danneggiando diverse auto in sosta e la strada è proprio l’indirizzo di residenza della vittima. I carabinieri della stazione di Pozzuoli si fiondano sul posto e l’esagitato è proprio l’ex fidanzato della donna che fortunatamente era al sicuro in caserma. I militari con non poche difficoltà bloccano il 46enne e lo arrestano.

L’uomo è stato trasferito in carcere, deve rispondere di atti persecutori e danneggiamento.