Pres. Turris: “Sono stanco lascio la Turris. Trattative in corso”

Pres. Turris: “Sono stanco lascio la Turris. Trattative in corso”

Antonio Colantonio, presidente della Turris, ha rilasciato un’intervista inerente al futuro del club.


A poche ore dall’aver raggiunto la quarta salvezza consecutiva, il presidente della Turris Antonio Colantonio è tornato a parlare ai media, intervenendo nel corso della trasmissione Turris Live, a cura di Vesuvio Live.

Un primo passo nel quale il patron biancorosso parla di presente e futuro del club, in attesa di una conferenza stampa aperta a tutti gli organi d’informazione, nella quale possa essere concesso anche il diritto di replica in un sano e costruttivo confronto:

“Sarebbe stupido dire che la Turris ha fatto un campionato bellissimo, dato che non siamo arrivati nelle primissime posizioni. A gennaio ho fatto un grosso errore – riferendosi al caso Guardascione – ma ho dimostrato comunque di voler bene alla Turris, dato che poi ho fatto tutto ciò che era in mio potere per centrare una salvezza che fino a poche settimane fa sembrava impossibile e che invece è effettivamente arrivata. Abbiamo fatto un’impresa grazie a tutti, tifosi compresi”.

Sul futuro: “Sicuramente il mio tempo al timone della Turris è finito, sono stanco. Questo è il mese più importante della mia presidenza. Farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per garantire un futuro alla squadra con delle fondamenta stabili. A tal proposito, coinvolgerò anche il sindaco nelle interlocuzioni e farò degli incontri. Per testare la credibilità delle persone interessate alla Turris, chiederò loro solo di garantire la fideiussione, dato in questo modo mi dimostreranno di poter provvedere all’iscrizione della squadra, quest’anno anticipata al 4 di giugno, e di assicurarle un certo tipo di gestione. Ci sono già delle trattative in corso, ma per il bene della Turris preferisco non sbilanciarmi in questa fase tanto delicata”.

Sullo stato di salute del club: “Abbiamo chiesto al Tribunale di dichiarare una situazione d’insolvenza che non equivale a certificare un fallimento, bensì a cristallizzare la propria situazione contabile. Significa, infatti, chiedere uno sconto per cercare di allungare i termini di pagamento, in modo da avere maggiore liquidità nell’immediato, visto che si sono verificate variabili impreviste come il Covid. Tra l’altro, in questo modo, chiunque dovesse sedersi al tavolo delle trattative, si ritroverà una situazione trasparente di tutti quelli che sono i debiti ed i crediti che vanta ad oggi la società. Contrariamente da quando ho rilevato io la Turris qualche anno fa, praticamente al buio, visti i tempi ridottissimi per concludere l’operazione all’epoca. Il Tribunale deve esprimersi sulla richiesta di ristrutturazione del debito entro il 12 giugno, data posteriore alla scadenza dell’iscrizione. Ma se per assurdo dovesse arrivare parere negativo sulla rateizzazione, la Turris può tranquillamente andare avanti ed iscriversi al prossimo torneo… La società può vantare un milione e mezzo di debiti ma anche un patrimonio tecnico e strutturale di egual valore”.

E se non dovessero rivelarsi credibili gli eventuali investitori in sede di contrattazione, Colantonio continuerà la sua gestione? “Mi riservo la facoltà di non rispondere a questa domanda. – tuona il numero uno della Turris – Lasciatemi lavorare in questi giorni. Considero seri gli attuali interlocutori, ma solo il tempo dirà se è effettivamente così…”.