Ambulanza con tiktoker per l’inaugurazione del negozio: noleggiata da un affiliato al clan

Ambulanza con tiktoker per l’inaugurazione del negozio: noleggiata da un affiliato al clan

Gli inquirenti hanno ricostruito il retroscena dietro l’episodio del marzo dello scorso anno


NAPOLI – Era il 16 marzo dello scorso anno quando un’ambulanza a sirene spiegate si fermò davanti a un negozio del corso Umberto I a Napoli. All’apertura delle porte, però, la sorpresa: nessun allarme, solo una scena messa in piedi dal tiktoker Francesco Ciotola per l’inaugurazione di un negozio.

Un episodio che venne denunciato dal deputato Francesco Emilio Borrelli e sul quale l’inchiesta che ha portato ieri agli arresti di 11 esponenti del clan Contini ha fatto finalmente luce: ad organizzare quella messinscena, infatti, era stato uno degli affiliati di spicco della cosca di San Giovanniello.

Gli inquirenti, grazie alle intercettazioni, hanno ricostruito il tutto. Il titolare del negozio, insieme a Ciotola (entrambi come si legge su Fanpage non indagati e del tutto estranei all’indagine), aveva contattato al telefono Gennaro Manetta, “Genny Maradona”, col quale c’è un legame di parentela, per annunciargli l’inaugurazione dell’attività commerciale per chiedergli di noleggiare un’ambulanza privata, spiegando a cosa gli sarebbe servita. Genny Maradona avrebbe così chiamato il titolare della “Croce San Luca”, società che, secondo le dichiarazioni del pentito Teodoro De Rosa, sarebbe stata legata al clan Contini. Da lì, in poche ore, l’accordo e anche un suggerimento recepito dalle intercettazioni: per non farli identificare avrebbe anche potuto mettere una insegna artefatta “Se no dobbiamo scrivere Regione Puglia, che ce ne frega…”.