Avellino, arrestato tifoso per gravi atti di violenza durante la partita: era già noto

Avellino, arrestato tifoso per gravi atti di violenza durante la partita: era già noto

La violenza del tifoso aveva scaturito la sospensione per alcuni minuti della gara, tramessa in diretta sui canali Rai Sport


AVELLINO – In data odierna, martedì 4 giugno 2024, gli agenti della D.I.G.O.S. – coordinati dalla locale Procura della Repubblica – hanno arrestato Cecere Stefano classe 84 capo ultras irpino, già noto alle Forze di Polizia.

L’uomo è finito in manette a causa della sua condotta criminosa realizzata all’interno dello stadio “Romeo Menti” di Vicenza lo scorso 2 giugno. Il 40enne, nello specifico, nel corso della semifinale dei playoff Vicenza-Avellino, si rendeva responsabile di gravi atti di intemperanza da cui scaturiva la sospensione per alcuni minuti della gara, tramessa in diretta sui canali Rai Sport.

Violenza al “Romeo Menti” di Vicenza, i fatti

L’arrestato, dopo aver scavalcato la recinzione e raggiunto il terreno di gioco, si portava sotto al settore occupato dai tifosi vicentini e colpendo con due pugni un tifoso locale, generando una situazione di panico durante il match. 

Alla luce dei fatti, dunque, era stato predisposto un mirato servizio di ordine e sicurezza pubblica dalla Questura di Vicenza che consentiva di evitare ulteriori e più gravi disordini.

Grazie alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza dello stadio di Vicenza è stato possibile riconoscere il supporter avellinese e ricostruire l’esatta dinamica. Dopo le formalità di rito e su disposizione del PM di turno della Procura della Repubblica di Avellino, il Cecere è stato trasferito presso la casa Circondariale Antimo Graziano di Avellino.