Campi Flegrei, danneggiate le boe dell’Osservatorio Vesuviano. L’appello: “Chi sa denunci”

Campi Flegrei, danneggiate le boe dell’Osservatorio Vesuviano. L’appello: “Chi sa denunci”

Mauro Di Vito sottolinea: “Siamo in un momento di crisi e non ci possiamo permettere la perdita di dati”


CAMPI FLEGREI – Il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Mauro Antonio Di Vito ha lanciato un appello ai microfoni del Tgr Campania, nell’edizione delle 14,00 di mercoledì 5 giugno 2024. Di Vito ha reso noto che le apparecchiature dell’Osservatorio Vesuviano poste nel mare di Pozzuoli, essenziali per monitorare il bradisismo, sono state danneggiate. 

Purtroppo ripetutamente ci sono danneggiamenti alle nostre strumentazioni a mare, uniche al mondo, perché messe in mare basso. La nostra strumentazione sta a meno 50,60, 70 metri e viene tirata su. Poi dobbiamo intervenire noi“, ha spiegato Di Vito.

Poi: “A volte, spero involontariamente, vengono tirate su da ancore e reti di pescatori. Quell’area peraltro è interdetta alla navigazione. Ciò nonostante continuano ancoraggi e danni. Non solo di tipo economico, ma soprattutto alla registrazione e invio dei dati di monitoraggio alla nostra centrale. Chi vede lo dica alla Capitaneria di Porto e a noi, in modo che questa strumentazione fondamentale non sia danneggiata. Siamo in un momento di crisi e non ci possiamo permettere la perdita di dati.

Bradisismo ai Campi Flegrei, l’attuale scenario

Il responsabile dell’istituto di ricerca ha poi fatto il punto della situazione sugli ultimi studi sul bradisismo:

Dopo l’evento del 20 maggio di magnitudo 4.4, il più grosso degli ultimi 40 anni, c’è stato un lieve rallentamento nella velocità di deformazione e una significativa diminuzione del numero dei terremoti, ma questo non significa che il processo si è arrestato. Noi continuiamo a seguirlo con la stessa energia.”