Casertano, “suo padre è morto”: tutto pronto per il funerale ma non era vero

Casertano, “suo padre è morto”: tutto pronto per il funerale ma non era vero

La famiglia sta valutando la possibilità di presentare un esposto presso la stazione dei carabinieri


CASERTANO – Vicenda davvero incredibile quella capitata domenica mattina ai familiari di un pensionato di 98 anni della frazione Nocelleto di Carinola, nell’alto Casertano. Quanto accaduto è stato riportato da Edizione Caserta.

Il figlio dell’uomo viene avvisato dal centralino dell’ospedale che il padre, ricoverato da 36 ore, è deceduto. L’uomo e la moglie si precipitano al Pronto soccorso dell’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca e intanto avvisano il prete e le pompe funebri.

I due coniugi giunti sul posto chiedono con insistenza di vedere il congiunto, ma gli dicono di attendere il trasporto in camera mortuaria, dopo una certa insistenza li fanno entrare e indicano una barella coperta dal lenzuolo: quello è suo padre.

Il figlio solleva il lenzuolo dalla parte della testa ed esclama con viva sorpresa: “Non è mio padre, questo signore è meno anziano, ha i capelli, mio padre è calvo”.

Venerdì sera il figlio vedendo le condizioni del padre quasi centenario abbastanza serie, affetto da una infezione, da una sepsi, dato che non riusciva a respirare bene, lo porta al Pronto soccorso di Sessa Aurunca.

Nella giornata di sabato dopo aver chiesto informazioni gli confermano la diagnosi precedente, insomma vista anche l’età la famiglia si prepara al peggio.

Ed infatti alle 7 e 20 di domenica arriva la telefonata dell’annuncio del decesso, dall’altra parte gli dicono “venga qua per sistemare le cose per il trasporto della salma”.

Il figlio prima di andare al capezzale del padre che crede morto avvisa le pompe funebri e il parroco per il funerale e poi va in ospedale.

Quando ha scoperto che il cadavere non era quello del padre ha chiesto spiegazioni ed è venuto fuori che poteva essere nel reparto di Osservazione breve intensiva, dove effettivamente viene trovato, in stato di semicoscienza ma vivo, tanto da rispondere al saluto del figlio alzando la mano.

Immediata la telefonata al parroco che aveva suonato un paio di volte le campane a lutto, mentre le pompe funebri sono state fermate mentre stavano caricando la bara sull’apposito veicolo.

Ora la famiglia di questo 98enne sta valutando la possibilità di presentare un esposto presso la stazione dei carabinieri per capire effettivamente come sono andate le cose e soprattutto per prevenire fatti simili in futuro. Da ieri le tabaccherie di Nocelleto e di Sant’Andrea (paese di cui è originaria parte della famiglia) sono state prese letteralmente d’assalto.