Condannato a 16 anni il figlio della coppia che torturò e uccise Marzia Capezzuti

Condannato a 16 anni il figlio della coppia che torturò e uccise Marzia Capezzuti

È stata proprio la sorella Annamaria a incastrarlo, mostrando agli investigatori quel video che è diventato prova schiacciante


PONTECAGNANO/NAPOLI – Il figlio minorenne di Barbara Vacchiano e Damiano Noschese è stato condannato a 16 anni di carcere per aver partecipato attivamente all’omicidio di Marzia Capezzuti, una 29enne milanese. Secondo i giudici, ha partecipato attivamente all’omicidio eseguendo le direttive dei genitori.

L’adolescente, oggi detenuto nel carcere di Nisida, è stato incastrato da un video inviato alla sorella in cui raccontava come la ragazza fosse stata strangolata. “L’amm affugat”, l’abbiamo affogata – la conferma che era stata strangolata, aveva detto alla sorella in un video su Instagram. Così il figlio 15enne di Barbara Vacchiano e Damiano Noschese aveva raccontato come Marzia Capezzuti, la 29enne milanese segregata, torturata e poi trovata senza vita a Pontecagnano, era stata uccisa.

Marzia, giunta a Pontecagnano per amore, era stata ospitata dalla famiglia Vacchiano e successivamente sottoposta a torture e sevizie. Dopo la morte del fidanzato, la giovane con disturbi psichici è stata legata, picchiata e marchiata a fuoco, fino a quando il suo corpo è stato ritrovato in un casolare a Montecorvino Pugliano, sette mesi dopo la sua scomparsa.