Femminicidio a Milano: marito condannato all’ergastolo

Femminicidio a Milano: marito condannato all’ergastolo

l 59enne aveva confessato di aver ucciso la moglie ed era stato bloccato e consegnato alla polizia, che ha condotto le indagini


È stato condannato all’ergastolo per omicidio volontario aggravato Bouchaib Sidki, 61enne che il 30 novembre del 2022 uccise a coltellate la moglie, Wafaa Chrakoua di 51 anni, nella loro casa in via Lope de Vega a Milano. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Milano, coi giudici togati Antonella Bertoja e Sofia Fioretta.

L’uomo aveva confessato l’omicidio dopo l’arresto, sostenendo di aver agito mosso dalla “rabbia” perché la moglie gli aveva detto che stava sempre in casa a guardare la tv, invece che andare a lavorare. Dopo l’aggressione brutale, avvenuta intorno alle 11 del mattino, l’uomo aveva chiamato il 112, dicendo “ho ucciso mia moglie”.

Poi, si era allontanato da casa, aveva vagato un po’ per le strade intorno all’abitazione e alla fine aveva incrociato una pattuglia dei carabinieri che lo aveva notato in viale Liguria e si era fermata. Il 59enne aveva ripetuto di aver ucciso la moglie ed era stato bloccato e consegnato alla polizia, che ha condotto le indagini, coordinate dal pm Sara Arduini.

Oggi nel processo l’accusa era rappresentata dal pm Giorgia Villa. I quattro figli della donna, uno ancora minorenne, erano parti civili nel processo con gli avvocati Raffaella Quintana e Alberto Angeloni