Il ddl sull’Autonomia Differenziata diventa legge: dalla Camera il via libera con 172 “sì”

Il ddl sull’Autonomia Differenziata diventa legge: dalla Camera il via libera con 172 “sì”

Durissimo l’ex premier Conte: “Condanna il Sud e le aree più in difficoltà del Paese al peggioramento delle proprie condizioni”


ROMA – Via libera della Camera al ddl Autonomia Differenziata che, con 172 sì, diventa legge. Una lunga maratona notturna, poi le votazioni: solo 99 i contrari e un astenuto. Immediate le proteste delle varie correnti di opposizione, prima tra tutte quella del Movimento 5 Stelle con l’ex premier Giuseppe Conte che ha così commentato con un post su Facebook: “Spaccano l’Italia col favore delle tenebre. Sono le 7.39: da ieri e per tutta questa notte stiamo contrastando la maggioranza decisa ad approvare, in questa seduta fiume alla Camera, il disegno di legge Spacca-Italia, che condanna il Sud e le aree più in difficoltà del Paese al peggioramento delle proprie condizioni riguardanti la sanità, l’istruzione, i trasporti. Continueremo a contrastarli in tutti i modi: in Parlamento e nelle piazze”.

Di tutt’altro avviso Massimo Bitonci, sottosegretario al Mimit: “Oggi più che mai – ha detto – è chiaro che l’autonomia differenziata è la scelta migliore per il futuro dell’Italia, un sogno che diventa realtà, richiesto a gran voce da Veneti e Lombardi con i referendum del 2017. Mentre la sinistra ha continuato strumentalmente ad opporsi all’attuazione della Riforma del Titolo V^ della Costituzione, la Lega ed il Centro Destra al Governo, dopo la seduta fiume di questa notte, hanno riscritto la storia, approvando in via definitiva il DDL Calderoli. Un grande risultato, che ora, attraverso le intese con le Regioni, potrà portare nuove materie per le regioni che vorranno cogliere questa fondamentale opportunità. Maggiori competenze e responsabilizzazione degli amministratori locali sull’azione amministrativa, razionalizzazione della spesa, costi e fabbisogni standard cancellando il criterio della spesa storica e con i Lep, garanzie nazionali per i servizi sociali essenziali per combattere le diseguaglianze sociali. Attuazione di una riforma che unisce e non divide”.

Favorevole anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Tommaso Foti: “Si è parlato molto in quest’aula – ha dichiarato – della vicenda di un’autonomia differenziata che penalizzerebbe il sud. Io ho qui una delibera della giunta regionale della Campania del 2019 che chiede l’applicazione della articolo116 comma 3 della Costituzione e negli indirizzi c’è scritto: ‘La Campania costituisce una realtà matura per sperimentare forme e condizioni particolari dell’autonomia e l’ottenimento di ciò, come consentito dalla Costituzione, permetterebbe di rafforzare il ruolo nevralgico in ambito socio-economico anche a beneficio dell’interesse della collettività nazionale’. Questi sono atti non parole da campagna elettorale. Io non cito la paccottaglia, io cito documenti”.