Maradona, asta rimandata e Pallone d’oro sequestrato: vittoria temporanea per gli eredi

Maradona, asta rimandata e Pallone d’oro sequestrato: vittoria temporanea per gli eredi

La corte di appello di Versailles ha dato ragione agli eredi che avranno 3 mesi di tempo per dimostrare che il trofeo è stato rubato


 

La Corte d’Appello di Versailles ha disposto il sequestro del Pallone d’Oro di Diego Maradona per tre mesi, sospendendo l’asta prevista per oggi dalla Casa Aguttes di Parigi.
Presieduta dal giudice Thomas Vasseur, la Corte ha parzialmente accolto le istanze dei cinque figli eredi del campione argentino, concedendo loro tempo fino a settembre per dimostrare la proprietà del trofeo assegnato a Maradona nel 1986 come miglior calciatore dei Mondiali.

Il Pallone d’Oro è stato affidato in custodia giudiziaria alla società “Alliance Juris” di Versailles, con una commissione di 3000 euro a carico degli eredi: Dalma, Giannina, Diego Jr, Jana Maradona Sabaine e l’undicenne Diego Fernando Ojeda, rappresentato dalla madre Veronica Carolina. La disputa con la Casa Aguttes e l’antiquario franco-algerino Abdelhamid Benchaieb, che ha acquisito il trofeo nel 2016, si sposterà ora in un nuovo procedimento da avviare a Parigi entro settembre.

La storia del furto

Il percorso del Pallone d’Oro rimane un mistero dal 26 ottobre 1989, quando fu rubato da otto rapinatori del clan Misso alla Banca della Provincia di Napoli, fino alla sua ricomparsa a Parigi. La Casa Aguttes ha insinuato che il trofeo non sia mai stato registrato nel database dell’Interpol e che non abbia mai lasciato Parigi dalla sera della cerimonia di consegna al Lido nel 1986. Gli avvocati dei figli di Maradona hanno presentato articoli di giornali dell’epoca e una dichiarazione firmata dall’avvocatessa Marinella de Nigris che confermano la denuncia del furto di due cassette di sicurezza.

La prossima mossa degli eredi

La Corte ha chiesto agli eredi di Maradona di provare entro settembre che il Pallone d’Oro non fu mai ceduto dal campione ma fu effettivamente rubato nel 1989, come denunciato. Le norme francesi che riconoscono la proprietà su un oggetto non rivendicato per tre anni costituiscono l’ostacolo principale per i figli di Diego. La battaglia giudiziaria è appena iniziata, ma per ora l’asta milionaria è stata bloccata e il trofeo rimane sotto sequestro giudiziario.