Picchia e segrega la moglie: condannato a tre anni e sei mesi

Picchia e segrega la moglie: condannato a tre anni e sei mesi

Secondo le ricostruzioni, alla donna non era permesso neanche di portare i figli a scuola


moglie

SALERNO – Un uomo è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione per maltrattamenti e privazioni inflitti alla moglie. La sentenza, emessa dal tribunale di Nocera Inferiore, prevede anche il risarcimento dei danni e il pagamento delle spese legali sostenute dalla vittima.

Le indagini riguardano eventi accaduti diversi anni fa, culminati nel 2017 quando la donna trovò il coraggio di denunciare il marito per maltrattamenti e lesioni. Le prove raccolte durante il processo hanno evidenziato come la personalità della donna fosse stata completamente annullata dai comportamenti del marito. Infatti, la vittima era costretta a restare continuamente in casa, svolgere faccende domestiche, preparare il pranzo e badare ai figli. Non poteva uscire senza il permesso del marito, se non una volta a settimana per visitare i suoceri.

La donna, residente in un comune della Valle dell’Irno, non poteva nemmeno portare i figli a scuola, parlare con gli insegnanti o accompagnarli alle attività extrascolastiche. Le era vietato uscire per fare la spesa o comprare vestiti, e non poteva avere rapporti nemmeno con la propria madre, accusata dal marito di influenzare negativamente la figlia. Qualsiasi attività quotidiana le era proibita, compreso andare a mangiare una pizza con le cugine, poiché “le donne serie non escono senza mariti”.

La denuncia parla di sopraffazione e abusi fisici e psicologici. L’uomo, senza precedenti penali, è stato giudicato colpevole e condannato a tre anni e sei mesi di reclusione. Potrà ricorrere in appello con il deposito delle motivazioni.