Terra dei Fuochi, riunione ad Ottaviano: ecco il piano di interventi illustrato dal Prefetto

Terra dei Fuochi, riunione ad Ottaviano: ecco il piano di interventi illustrato dal Prefetto

Incaricati e forze dell’ordine agiranno nelle zone a rischio secondo un programma diviso in tre fasi


OTTAVIANO – Nuova riunione sul delicato e attualissimo tema della Terra dei Fuochi. Ad Ottaviano si è tenuto un incontro, presieduto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, al quale hanno partecipato 11 sindaci, il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, l’incaricato per il contrasto agli incendi dolosi al fenomeno dei roghi di rifiuti nella regione Campania, il comandante provinciale dei Carabinieri, il comandante del Raggruppamento Campania “Strade Sicure – Terra dei Fuochi”, i rappresentanti delle Forze dell’ordine del territorio e il comandante della Polizia metropolitana.

Il Prefetto ha illustrato il modello che verrà attuato in contrasto al fenomeno criminale.

Tre le fasi. La prima, fatta di analisi territoriale e mappatura sui fenomeni di sversamento e di aggregazione di tutte le informazioni rilevanti per il contrasto, con il coinvolgimento non solo le Polizie locali ma anche gli Uffici Ambiente e Attività Produttiva dei Comuni che ben conoscono le problematiche del contesto e segnatamente la natura dei rifiuti sversati abusivamente, le dinamiche e gli orari di abbandono, la possibile provenienza – anche extracomunale – il profilo dei responsabili, le vie di transito e le tipologie di mezzi utilizzati, la localizzazione e la presenza di sistemi di videosorveglianza nelle aree di sversamento e le possibili direttrici di trasporto.

La seconda fase, invece, prevede la definizione di servizi misti Polizie locali-Esercito per l’individuazione di possibili obiettivi presso i siti produttivi nonché rafforzando i controlli su strada.

La terza, infine, con la programmazione di nuovi action day interforze dedicati all’ area vesuviana, con interventi concentrati su specifiche filiere e fenomeni di sversamento.

Contestualmente, sarà incrementata l’attività formativa ed educativa nei confronti della cittadinanza, con particolare riferimento alle giovani generazioni, per far crescere la coscienza ambientale e la consapevolezza dei rischi per la salute connessi all’inquinamento dei luoghi. Il Prefetto ha sottolineato ancora come siano particolarmente attenzionate filiere quali quella tessile, dell’autodemolizione, dello sversamento delle plastiche in agricoltura e degli impianti di trattamento dei rifiuti, cui verranno dedicati action day specifici.