Ucciso dopo una lite per un parcheggio, la giustizia non fa sconti: in 4 condannati a 23 anni

Ucciso dopo una lite per un parcheggio, la giustizia non fa sconti: in 4 condannati a 23 anni

Maurizio, 61enne custode del Parco Archeologico di Pompei, fu ucciso con una coltellata al petto tre anni fa


POMPEI – I giudici della quinta Sezione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli (presidente Ginevra Abbamondi) hanno confermato la sentenza di primo grado per i quattro uomini accusati dell’omicidio di Maurizio Cerrato. Il 61enne, custode del Parco Archeologico di Pompei, fu ucciso con una coltellata al petto tre anni fa. Ora le condanne. Dovranno scontare 23 anni di carcere ciascuno Antonio Cirillo, che sferrò materialmente la coltellata mortale, suo padre Francesco Cirillo e fratelli Giorgio e Domenico Scaramella.

Anche in primo grado i quattro imputati erano stati condannati a 23 anni di carcere ciascuno per omicidio, con il riconoscimento del concorso anomalo per Giorgio Scaramella. A fine udienza, l’imputato Domenico Scaramella ha mandato baci ai familiari, prima di uscire dal gabbiotto e tornare in carcere. In lacrime Maria Adriana.

Parole dure, di rabbia ma di soddisfazione quelle di Tania Sorrentino, moglie della vittima: “La giustizia – ha detto – ha fatto il suo corso. Ho temuto che persone del genere potessero fare ancora del male. A me, purtroppo, l’hanno già fatto. Alcuni avrebbero dovuto essere in carcere e dopo essere usciti hanno continuato a fare del male”.