Marano, il miracolo della vita: equipaggio del 118 aiuta una donna a partorire

Marano, il miracolo della vita: equipaggio del 118 aiuta una donna a partorire

“Sul 118 non ne vediamo sempre di belle, è emergenza, adrenalina ma tanto dolore, oggi per la prima volta ero felice di chiudere la scheda intervento”, racconta uno dei sanitari in servizio


MARANO DI NAPOLI – Il miracolo della vita. Quello che raccontiamo in questo articolo, però, è quello vissuto da un equipaggio di soccorso a Marano, intervenuto sul posto per aiutare una donna a dare alla luce il suo bambino.

Questo è quanto raccontato dalla pagina Facebook “Nessuno Tocchi Ippocrate”:

“Normale giornata di lavoro, o meglio prima che venissimo allertati dalla C.O. per un KC14G, donna gravida con dolore addominale. Cosa sarà mai? Il solito trasporto in ospedale? Vedremo, eravamo tanto entusiasti quanto ansiosi per questo intervento, io e il mio collega autista soccorritore Crescenzo Serino…così diamo il via alle danze, “Marano 02 parte”. Arrivati sul posto ci vengono incontro i partenti che ci indicano la strada, troviamo la paziente semiseduta sul letto, dolorante ma con il viso di una mamma che ha già il suo bimbo tra le braccia…così accorciamo i tempi e ci dirigiamo verso l’ambulanza, facciamo stendere la paziente sulla barella che ormai esausta inizia a spingere, proprio come in un film. Paura? Si tanta, eravamo responsabili di ogni minima cosa, della nascita di un bambino che avrebbe preso il nome di Fulvio Esposito.

E fu così che il bambino nacque,nel giro di qualche secondo ho provato la gioia più grande che potessi provare,ho accolto al mondo e tenuto tra le mie braccia una nuova vita.

La gioia,le lacrime,l’emozione che ho provato è inspiegabile e indelebile. Gli occhi della mamma pieni di gioia,mi sono sentita completa.

Che dire tutto perfetto nei minimi dettagli.

Dopo aver gioito di ciò ci occupiamo del benessere del bambino e della mamma mentre attendiamo il supporto dell’Automedica di Qualiano, “è nato il bambino” sento urlare il mio collega che al contempo aveva allertato la C.O.
All’arrivo dell’equipe di Qualiano, con il Dott. Cecere e il collega infermiere procediamo al clampaggio e taglio del cordone ombelicale e ci dirigiamo verso l’ospedale di Pozzuoli dove veniamo accolti dal personale e dalle persone lì presenti, una festa.

Sul 118 non ne vediamo sempre di belle, è emergenza, adrenalina ma tanto dolore, oggi per la prima volta ero felice di chiudere la scheda intervento con la consapevolezza che nessuno stesse male, ma al contrario, che un piccolo ometto avesse portato la luce nella famiglia  Esposito, facendosi spazio fra i due fratellini”.