Omicidio del carabiniere Cerciello Rega: pene ridotte per i due studenti americani

Omicidio del carabiniere Cerciello Rega: pene ridotte per i due studenti americani

L’omicidio maturato nel 2019, vide i due stranieri coinvolti nell’assassinio del carabiniere per un affare di droga


ROMA – La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha ridotto le pene per Lee Elder Finnegan e Gabriele Natale Hjorth, i due studenti americani accusati dell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, avvenuto nel luglio 2019 durante un’operazione antidroga nei pressi di Piazza Cavour a Roma. Elder è stato condannato a 15 anni e 2 mesi di carcere, mentre Hjorth a 11 anni e 4 mesi.

I due giovani tentarono di acquistare droga, ma non soddisfatti della qualità della sostanza, rubarono lo zaino del mediatore, Sergio Brugiatelli, come forma di ritorsione, chiedendo un riscatto. Durante il successivo incontro i carabinieri in borghese Cerciello Rega e Andrea Varriale si sono presentati per effettuare l’arresto., ed è stato allora che Elder colpì Cerciello Rega con undici coltellate, causando la morte del carabiniere, mentre Hjorth si rese complice dell’azione.

Nel processo di primo grado, i due erano stati condannati rispettivamente all’ergastolo e a 22 anni di carcere, tuttavia, nel successivo appello, le pene sono state ridotte a 24 anni per Elder e 22 anni per Hjorth.Nell’ultimo appello bis, la Corte d’Assise d’Appello di Roma ha ulteriormente ridotto le condanne a 15 anni e 2 mesi per Elder e a 11 anni e 4 mesi per Hjorth, riconoscendo alcune attenuanti e rideterminando le pene.