ASCEA (SA) – Mariano Rigillo, il noto attore napoletano, ha ricevuto ieri sera il premio alla carriera al Med Festival 2024, tenutosi a Palazzo Rizzo – De Dominiciis di Ascea (Sa). A 85 anni, l’attore si è presentato in grande forma, mostrando la sua maestria sul palcoscenico con cortesia e ironia durante la serata di chiusura del festival.
Amato anche da numerosi registi del grande schermo (Giuseppe Patroni Griffi, Mauro Bolognini, Nello Risi, Florestano Vancini, Pasquale Festa Campanile, Ugo Gregoretti, Michael Radford , Francesca Archibugi, Federico Moccia, Ezio Greggio, Woody Allen, Gabriele Muccino, Pupi Avati, Neri Parenti… etc.) ha interpretato ruoli di ogni tipo, riuscendo ad evitare di “legarsi” troppo a specifici personaggi. La sua carriera è stata irrefrenabile e ricca di soddisfazioni. Presto potremo ammirarlo nell’ultimo film di Massimiliano Gallo nel ruolo di un artista molto caro ai napoletani e a tutti gli italiani: Eduardo De Filippo.
Al Med Festival è stato presentato il cortometraggio inedito “MEDLEY”, diretto da Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, in collaborazione con la Polizia di Stato. Il film, prodotto da Piuma Film e Vargo, celebra il 172esimo anniversario della Polizia e racconta l’incontro tra un giovane poliziotto e un anziano affetto da Alzheimer, evocando forti emozioni.
Protagonista è Mariano Rigillo, affiancato da Ruben Rigillo, Valerio Morigi, Silvia Siravo e Anna Teresa Rossini.
Toccante il legame tra padre e figlio che, con la sapiente recitazione del cast, ha saputo evidenziare le esperienze di un padre in cerca del tempo perduto con il figlio e il malessere di un figlio cresciuto senza la figura paterna.
Un tema particolarmente sentito dalla curatrice del festival Maria Grazia Caso: “…credo che questo festival, che dirigo con passione da 27 anni, dovrebbe assurgere ad una funzione sociale per aggregare e avvicinare soprattutto le nuove generazioni al territorio e al cinema del reale…”.
Al festival molte le autorità presenti. Durante la serata sono stati consegnati i prestiggiosi riconoscimenti a “Narimène” di Laure Pradal (miglior cortometraggio) e “Zona WAO” di Nagore Eceiza Mujika (miglior lungometraggio). Tre le menzioni speciali, ai films: “Lisca Bianca” di Giorgia Sciabbica e Giuseppe Galante , “The art of healing descendants pain” di Darius Matheson e “Home” di Nina Baratta e Valerio Armati. Inoltre consegnato il premio Legambiente Campania al miglior film con tematica ambientale “Toxicily” di Froincois-Xavier Destors e Alfonso Pinto.




