Ancora due truffe in Trentino ad opera di falsi carabinieri, dipendenti di istituti di credito ed assicuratori. Ma stavolta con nuove modalità.
“Nel primo caso in particolare, è stata utilizzata la tecnica del cosiddetto spoofing che consente ai malfattori di far apparire sui display telefonici delle proprie vittime, numeri appartenenti a persone o enti del tutto estranee ai fatti ed assolutamente attendibili, così da riuscire a trarre in inganno più facilmente anche le persone più attente – informa l’Arma -. Infatti, qualche giorno fa, una donna è stata contattata telefonicamente da un finto dipendente di banca che le aveva segnalato delle operazioni sospette sul suo conto, invitandola ad effettuare subito dei bonifici attraverso il suo cellulare per bloccare i movimenti. La donna, ipotizzando che fosse in atto nei suoi confronti un tentativo di truffa, si è rifiutata di eseguire le operazioni, ma a quel punto il finto dipendente le ha detto che della situazione erano stati avvisati anche i carabinieri della zona e che a breve sarebbe stata contattata da un militare. In effetti, qualche minuto dopo, la donna ha ricevuto una telefonata da un numero fisso a lei sconosciuto e, sul suo display, attraverso lo spoofing, i malfattori sono riusciti a far apparire il numero di telefono di un comando dell’Arma come riscontrato dalla donna anche attraverso una ricerca su Google. L’interlocutore, dopo essersi spacciato come il comandante della caserma le ha confermato che erano presenti dei movimenti sospetti sul suo conto e la invitava ad eseguire subito i due bonifici, per un totale di quasi 7.000 euro, che le erano stati indicati in precedenza, così da bloccare il conto e impedire che le venisse sottratto altro denaro. A quel punto la donna, rassicurata dalla chiamata, ha eseguito le istruzioni, rendendosi conto solo in serata di essere stata raggirata, recandosi presso un vero comando per sporgere denuncia”.
Le nuove truffe in Italia
Non è un episodio isolato. I Carabinieri di San Lorenzo Dorsino hanno infatti denunciato un uomo e una donna di 30 anni residenti in Campania perché ritenute responsabili del reato di truffa.
L’uomo, fingendosi dipendente di una nota compagnia assicuratrice, ha pubblicato su un motore di ricerca on line, un falso annuncio contenente una offerta assicurativa molto vantaggiosa per auto di piccola cilindrata. La vittima, un quarantenne trentino, credendo di fare un affare, ha quindi contattato il falso assicuratore e, dopo aver seguito le sue istruzioni, gli ha inviato sia i propri documenti che la ricevuta di un bonifico di quasi 800 euro per la stipula dell’assicurazione.
Dopo qualche giorno, non vedendo arrivare alcuna polizza ha deciso di ricontattare l’uomo con cui aveva parlato, scoprendo però che il numero telefonico del finto assicuratore non era più attivo e ha fatto denuncia.




