ITALIA – Domani, venerdì 18 ottobre, è in programma la mobilitazione nazionale per il settore automotive. Sono migliaia i lavoratori che incroceranno le braccia a Roma, ma anche a Napoli.
La crisi dell’auto ha toccato gli stabilimenti del Gruppo Stellantis siti in Italia, costringendo lavoratori e lavoratrici alla cassa integrazione. Altri giorni di stop alla produzione, infatti, sono annunciati per novembre.
Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e componente del Gruppo Misto, si è espressa sull’attuale scenario. Qui, di seguito, le sue dichiarazioni:
Stellantis ha annunciato per novembre altri nove giorni di stop alla produzione negli stabilimenti di Pomigliano d’Arco, Pratola Serra e Termoli. Una decisione scellerata e incomprensibile che ricade interamente sulle tasche di migliaia di lavoratrici e lavoratori della multinazionale. Una scelta che rimarca l’ennesima mancanza di rispetto verso chi negli anni col proprio sudore e le proprie competenze ha fatto grande il marchio automobilistico.
Il Gruppo industriale parla di decisione inevitabile ma le maestranze, i sindacati e la politica sanno bene che così non è. Si continua a speculare sul presunto anello debole della filiera industriale e questo è inaccettabile. Venerdì sarò convintamente partecipe al presidio promosso in piazza Carità a Napoli al fianco delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori che a questo punto iniziano a temere seriamente per il proprio posto di lavoro.
Lo stop di Stellantis
Come anticipato anche nei precedenti articoli, Stellantis ha spiegato che le scelte adottate nell’ultimo periodo sono necessarie per adeguare la produzione alla situazione attuale del mercato, caratterizzata da una forte incertezza e da una riduzione degli ordini. Ad incidere particolarmente è anche il passaggio ai veicoli elettrici.
Nella giornata di ieri, l’azienda ha comunicato ai sindacati (FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCFR) che procederà dunque alla sospensione dell’attività lavorativa per tutti i lavoratori che operano sul modello Panda e nelle unità di montaggio Panda (Lastratura,Verniciatura, Plastica, Stampaggio lamiera, Impianti generali ed aree collegate) nelle giornate 11/14/15/18/21/22/25/28/29 di novembre. Non sono state indicate fermate programmate, invece, per i modelli TONALE/HORNET sul mese di novembre.
In Campania il settore dell’automotive conta circa 5.700 dipendenti, per ora tutti a rischio.
Seguiranno aggiornamenti.




