Oggi la richiesta di ergastolo per Alessandro Impagnatiello, la mamma di Giulia: “Non è più tempo di bugie”

MILANO – Il processo di Alessandro Impagnatiello sta per giungere ad un punto. Dopo una perizia psichiatrica disposta dal Tribunale che l’ha dichiarato capace di intendere e di volere, l’ex barman dell’Armani caffè di Milano che ha ucciso la compagna Giulia Tramontano e il figlio Thiago che portava in grembo, oggi rischia l’ergastolo. I terribili fatti sono avvenuti il 27 maggio del 2023.

La sentenza della Corte d’Assise presieduta da Antonella Bertoja dovrebbe arrivare nella prossima udienza, in programma lunedì 25 novembre, ma non è da escludere che possa essere anticipata in data odierna.

Il ricordo commosso prima dell’udienza

La mamma di Giulia, Loredana Femiano, ha scritto sui social un ricordo della figlia: «Non è più il tempo di orrore, non è più il tempo di bugie, di egoismo e cattiveria chiunque ti abbia incrociato nel percorso della vita conserva oggi un dolce ricordo segno indelebile nella sua anima».

Anche la sorella Chiara ha ricordato Giulia, uccisa al settimo mese di gravidanza: «Non c’è giorno in cui non ci manchi. Il tuo ricordo è la nostra forza, la tua assenza il nostro silenzio più profondo. Sei parte di noi, oggi e per sempre».

 

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