NAPOLI – Ispezioni a tappeto nelle aziende produttrici di fuochi d’artificio e nei depositi dove gli stessi vengono stoccati. Sono state risposte dal prefetto di Napoli Michele di Bari dopo la tragedia di Ercolano che ha portato alla morte di tre giovani operai che lavoravano in nero nella fabbrica abusiva.
A seguito dell’attività della Commissione Tecnica Territoriale Esplosivi, sono scattate sei denunce sui 13 opifici ispezionati nei quali sono state riscontrate violazioni diverse. Per gli stessi, la Prefettura ha già avviato i procedimenti amministrativi per l’adozione di provvedimenti di sospensione della licenza. Le fabbriche in questione erano già state ispezionate in passato e già sanzionate dopo i controlli.
Questa la nota della Prefettura di Napoli
“Sono state destinatarie di provvedimenti di sospensione, da 5 giorni a 3 mesi, sei fabbriche di fuochi d’artificio, tutte autorizzate a svolgere anche attività di vendita all’interno dell’opificio, con conseguente sospensione della licenza”. Inoltre, con apposita circolare indirizzata alla Forze dell’ordine, il Prefetto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di innalzare il livello di attenzione con riguardo al fenomeno della commercializzazione illecita dei prodotti pirotecnici e, in particolare, di quelli vietati, intensificando le attività di controllo, prevenzione e repressione degli illeciti, specie in vista dell’approssimarsi delle festività di fine anno che, in questo periodo, vede il coinvolgimento della camorra nelle attività di commercio illegali.
“È necessario – ha tuonato il Prefetto – che tutti i sindaci del territorio mettano in atto ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare la produzione e la commercializzazione di artifici pirotecnici illegali nei rispettivi territori comunali, anche attivando ispezioni con l’ausilio delle Polizie Locali affinché, al probabile incremento della domanda di acquisto di fuochi d’artificio, segua un altrettanto adeguato innalzamento delle attività di controllo del territorio, così da contemperare il necessario livello di sicurezza con le legittime aspettative della popolazione e del comparto economico interessato”.




