Droga a domicilio, ordini su WhatsApp e persino pagamenti a rate: emergono nuovi dettagli sull’organizzazione di spacciatori sgominata dai Carabinieri di Nola, su disposizione della DDA di Napoli. Le indagini hanno portato all’arresto di dieci persone (sei in carcere e quattro ai domiciliari) accusate, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio, detenzione di armi clandestine e ricettazione.
L’organizzazione, con base a San Gennaro Vesuviano, Ottaviano e Nola, aveva esteso la propria rete fino ad Avellino e Palermo, utilizzando un sistema di delivery per le consegne di cocaina, crack e hashish. Gli ordini venivano effettuati via WhatsApp e le dosi venivano recapitate tramite scooter e biciclette elettriche. Per le spedizioni in Sicilia, invece, la droga veniva trasportata in auto, con partenza a tarda sera.
Ciò che è piĂą inconsueto, è che gli spacciatori adottavano strategie “commerciali” insolite: nel giorno del compleanno, i consumatori abituali ricevevano in regalo una dose di crack. Oppure, alcuni acquirenti potevano saldare il debito con pagamenti rateali da 100 euro al mese.
Dalle intercettazioni è emerso anche un patto di solidarietĂ tra i membri della banda: infatti, se uno di loro fosse finito in carcere, gli altri avrebbero provveduto a sostenere economicamente la sua famiglia. In un dialogo captato dagli inquirenti, una donna che gestiva i trasferimenti della droga si raccomandava con i complici: “Se vado carcerata, mantienimi i figli miei“.
Le indagini hanno inoltre svelato episodi insoliti, come un imprevisto nel maggio 2023, quando la consegna di una dose di droga fu ritardata a causa del passaggio del Giro d’Italia a Somma Vesuviana. Un intoppo che costrinse gli spacciatori a riorganizzarsi, spostando il punto di incontro in una zona non interessata dall’evento sportivo.




