CASTEL SAN GIORGIO – Ad aver messo la bomba a ridosso del Comune di Castel San Giorgio, in provincia di Salerno, sarebbero state due persone in sella ad uno scooter, riprese da una delle tante telecamere del paese. E’ questa l’ipotesi sulla quale ragionano la Procura di Nocera Inferiore e il Comando provinciale di Salerno. L’esplosione ha danneggiato parte del portone principale d’ingresso del Comune e spaccato i vetri di alcune finestre, così come di quelle delle abitazioni vicine. Tutto è accaduto intorno alle 2,10 di notte, tra domenica e lunedì.
L’esplosione aveva creato un incendio all’interno dell’androne della casa comunale, domato e spento dai vigili del fuoco giunti sul posto in pochi minuti. Il rombo dello scooter sarebbe stato udito da più persone, specie dopo l’esplosione, probabilmente durante la fuga. Le indagini proseguono sperando che l’esito non sia come quello di un anno fa, quando la Procura di Salerno archiviò l’inchiesta sulle due bombe esplose, nel 2023, contro le case dei sindaci di Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Non furono trovati elementi che potessero ricondurre all’attentatore o agli attentatori. In molti si augurano, oggi, un finale differente.




