Napoli, banda del buco a processo: richieste condanne fino a 10 anni

NAPOLI – Si è svolta dinanzi al Gup Giovanni Vinciguerra, presso il Tribunale di Napoli, l’udienza preliminare che vede coinvolti sette presunti componenti della cosiddetta “banda del buco”, un gruppo criminale specializzato in furti e rapine messi a segno attraverso tunnel scavati nel sottosuolo cittadino.

Secondo l’accusa, i colpi messi a segno — o tentati — avrebbero interessato esercizi commerciali e istituti finanziari nel cuore di Napoli: tra questi, il fast food KFC di piazza Carità, una banca a piazza Bovio, una tabaccheria e l’ufficio postale di piazza Matteotti.

La pm Parascandolo ha richiesto pene severe: 10 anni di carcere e 3.000 euro di multa per Mario Mazza, ritenuto il promotore dell’organizzazione; 9 anni e 3.000 euro per Gennaro Aiello e Vincenzo Barbangelo; 8 anni e 2.000 euro per Ciro Fresa e Raffaele Gambardella; 4 anni e 6 mesi con 3.000 euro di multa per Salvatore Giordano. Le arringhe difensive, affidate agli avvocati Luigi Poziello, Tiziana De Masi, Riccardo Ferone, Francesco Gargano ed Ettore Ragozzini, sono previste per il prossimo 17 settembre.

Uno degli elementi centrali dell’indagine è il ritrovamento di un deposito usato come base logistica, ottenuto tramite un documento d’identità contraffatto intestato a un prestanome. All’interno del locale sono stati rinvenuti attrezzi da scavo, refurtiva e l’ingresso ai passaggi sotterranei.

I reati contestati spaziano dall’associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati, alla detenzione di documenti falsi, fino all’introduzione non autorizzata nei sottoservizi cittadini.

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