GIUGLIANO IN CAMPANIA/LUCCA – Dolore nelle comunità di Giugliano e Lucca per la prematura scomparsa di Luigi Pragliola. L’uomo di 41 anni si è spento ieri mattina, domenica 26 ottobre, dopo una lunga battaglia contro quella che viene spesso definita “la malattia del secolo”.
Laureato in Farmacia presso l’Università Federico II di Napoli, Luigi aveva poi deciso di dedicarsi all’insegnamento, diventando professore di matematica, fisica e chimica nelle scuole superiori della cittadina toscana in cui viveva.
Negli ultimi mesi, però, Luigi, 41 anni, si era gravemente ammalato, fino al tragico epilogo.
Addio a Luigi Pragliola, giovane docente di Giugliano
La notizia della sua scomparsa ha lasciato un profondo vuoto a Giugliano in Campania, dove la sua famiglia era molto conosciuta. Il giovane lascia prematuramente la moglie Mariangela, anch’essa docente, e i figli Ludovica e Gabriele, di 13 e 12 anni.
Luigi si era trasferito in Toscana nove anni fa, spinto dal timore delle patologie legate alla cosiddetta Terra dei Fuochi e preoccupato per l’inquinamento ambientale nella provincia di Napoli, dove si registrava un aumento di malattie oncologiche. Per garantire una vita più salubre alla sua famiglia, aveva scelto di vivere in un luogo più sano.
I funerali si terranno domani, martedì 28 ottobre, a Lucca. Luigi Pragliola riposerà in Toscana, vicino alla moglie e ai figli.
Commovente la dedica di Maria su Facebook:
“Fratello mio, compagno di giorni e di anni, sei entrato nella mia vita come una brezza buona e ne sei diventato il vento portante. Per tutto ciò che mi hai donato senza mai chiedere in cambio, per la tua amicizia ferma e generosa, per quella mano che non hai mai esitato a porgermi quando inciampavo nei miei passi, ti porto dentro come si porta un tesoro nascosto nel petto. Venticinque anni a camminare accanto, spalle vicine, battiti complici, fratelli non per sangue, ma per scelta e destino. Te ne sei andato in silenzio, troppo in fretta, come una stella che scivola oltre l’orizzonte senza darci il tempo di trattenere la luce. E ora il mondo ha un colore diverso, perché dove c’eri tu, c’era sempre un po’ più di sole. A te, fratello meraviglioso, uomo gentile che tutti amavano, marito che parlava con gli occhi, padre che custodiva il futuro, figlio che era orgoglio puro, professore capace di accendere pensieri e di seminare sogni nelle giovani menti. Non esiste addio abbastanza forte da spegnere ciò che sei stato. Resterai in ogni risata che mi scapperà ricordandoti, in ogni notte in cui cercherò conforto nelle stelle, in ogni passo che farò portandoti con me. Mi mancherai immensamente, Luigi, ma so che continui a brillare tra le pieghe invisibili del cielo. Buon viaggio, amico mio. Rimani vicino, che io ti sento ancora, forte come un abbraccio che non finisce mai.”




