NAPOLI – La Polizia di Stato di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di un 16enne indiziato di una rapina di scooter con l’uso di una pistola.
Le indagini si sono sviluppate con la visione di molteplici immagini prelevate dai sistemi di videosorveglianza, riscontri ed incroci in varie banche dati. Le attività di indagine sono state effettuate dai poliziotti del Commissariato di P.S. Secondigliano e coordinate dalla Procura per i Minori della Repubblica di Napoli ed hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di individuare in termini di gravità indiziaria il giovane poi raggiunto dal provvedimento restrittivo. Sono in corso ulteriori indagini e riscontri per risalire ai complici. L’arresto rappresenta un segnale concreto dell’impegno delle Forze dell’Ordine nel contrasto al fenomeno della violenza messa in atto da giovanissimi. Sono sempre più frequenti i casi di reati predatori commessi da minori spesso armati di coltello e/o armi da fuoco.
Il provvedimento eseguito è una misura precautelare, disposta in sede di indagini preliminari e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte
innocenti fino a sentenza definitiva.
Altri due arresti per furti d’auto
Nella notte di martedì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 34enne romano ed una 42enne brasiliana, con precedenti di polizia, anche specifici, per furto aggravato; il primo è stato altresì arrestato per evasione e denunciato per possesso ingiustificato di chiavi o grimaldelli.
In particolare, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Aniello Falcone hanno notato due auto ferme nei pressi di un distributore di carburanti i cui conducenti, alla loro vista, hanno accelerato la marcia per eludere il controllo.
Dopo un breve inseguimento, gli operatori hanno raggiunto e bloccato i veicoli accertando che entrambi presentavano le portiere ed i blocchetti di accensione manomessi; inoltre, il 34enne è stato trovato in possesso di un cacciaviti e di un paio di forbici e, da ulteriori accertamenti esperiti, è emerso che lo stesso era evaso dagli arresti domiciliari.
Per tali motivi, gli indagati sono stati tratti in arresto dal personale operante.