GIUGLIANO – Da anni la realizzazione del nuovo ospedale di Giugliano vive tra annunci, slanci istituzionali e continui rallentamenti. Prima le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, poi la fase dei problemi tecnici e urbanistici, infine gli annunci dell’ultima campagna elettorale per le regionali che assicuravano la risoluzione degli ostacoli. Oggi però la situazione resta sospesa. Non esiste un quadro ufficiale che chiarisca lo stato dell’iter e i tempi di avvio dell’opera.
Il nuovo ospedale è un’esigenza che la città avverte da decenni. Giugliano, terza città della Campania per popolazione ed estensione, non dispone di una struttura sanitaria proporzionata al numero di residenti. Nel tempo si sono susseguiti riferimenti a particelle da assegnare, valutazioni tecniche, interlocuzioni tra Comune, Regione e Asl Napoli 2 Nord. Ma non è arrivato un documento pubblico e completo capace di indicare in modo lineare cosa sia stato fatto e cosa resti ancora da fare.
A questo quadro si aggiungono voci e timori. Tra le preoccupazioni ricorrenti, la possibilità che l’opera possa subire ulteriori rinvii o addirittura non essere più realizzata. Voci che circolano da mesi e che in assenza di comunicazioni trasparenti diventano terreno fertile per dubbi crescenti. 
In questo scenario emerge con decisione anche la volontà dell’avvocato Rocco Granata, che negli anni successivi al terremoto del 1980 si è speso per l’attuale ospedale San Giuliano di Giugliano e che oggi ha deciso di andare fino in fondo per spingere le istituzioni verso l’obiettivo del nuovo presidio ospedaliero.
Una posizione che acquista ancora più peso alla luce del suo percorso professionale: Granata è stato direttore generale dell’azienda ospedaliera A. Cardarelli di Napoli dal luglio 2009 al settembre 2014 e, in precedenza, direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud. Una storia che gli conferisce competenza e consapevolezza delle dinamiche amministrative e sanitarie. Proprio per questo ha scelto di rivolgersi direttamente alle istituzioni, dal Comune alla Regione, dall’Asl alla Prefettura, per ottenere chiarezza completa e verificare la reale situazione dell’iter. Una richiesta dettata anche dalla speranza che le voci sulla presunta mancata costruzione dell’ospedale non trovino conferma.
La città, intanto, resta in attesa. Attende risposte, attende trasparenza, attende un cronoprogramma che possa restituire fiducia. Un ospedale nuovo non è un tema di propaganda ma una necessità concreta. E finché non verranno resi pubblici atti chiari e un percorso definitivo, resterà una domanda che in tanti continuano a ripetere: a che punto è davvero il nuovo ospedale di Giugliano?
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