SAN VITALIANO – La chiusura della palestra FitActive di San Vitaliano continua a sollevare polemiche e preoccupazioni tra gli iscritti. La struttura, inaugurata lo scorso novembre e rimasta aperta appena 24 ore, è stata costretta a sospendere le attività per la mancanza delle necessarie autorizzazioni comunali e dell’agibilità dei locali.
Dopo le segnalazioni e le proteste di decine di cittadini – che insieme al deputato Francesco Emilio Borrelli avevano manifestato la vigilia di Natale, sotto la pioggia, davanti all’ingresso della palestra – la società ha inviato una comunicazione ufficiale ai clienti. Nella nota viene annunciato che l’udienza del ricorso al TAR è stata fissata per l’8 gennaio e che la proprietà è al lavoro per completare la documentazione richiesta dagli enti competenti.
Per contenere i disagi, FitActive ha comunicato l’estensione gratuita degli abbonamenti alle altre sedi presenti sul territorio nazionale, precisando inoltre che i contratti sottoscritti non sarebbero ancora formalmente partiti. Tuttavia, le rassicurazioni non hanno placato le preoccupazioni: numerosi iscritti continuano a contattare il deputato Borrelli chiedendo la restituzione delle somme versate, spesso frutto di sacrifici economici significativi.
“Registriamo la comunicazione della società, ma resta un nodo fondamentale – ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) – finché la vicenda non sarà chiarita nelle sedi competenti e non vi sarà una piena regolarità amministrativa, i clienti devono poter ottenere il rimborso degli abbonamenti se lo desiderano. Dopo un investimento dichiarato superiore al milione di euro, la restituzione delle quote iniziali non può certo mettere in difficoltà un’azienda che si definisce solida. Sarebbe, invece, un gesto di correttezza e di rispetto verso cittadini che hanno agito in totale buona fede. Continuerò a seguire con attenzione questa situazione affinché la tutela dei consumatori e la trasparenza restino prioritarie”.




