SALERNO – Oltre 14 milioni di euro. È quanto sequestrato dopo l’intervento della Guardia di Finanza di Salerno ad una società salernitana operante nel settore dei trasporti di merce su strada. Nei guai, in base a quanto raccolto dagli investigatori, il rappresentante legale della società, l’amministratore di fatto e il responsabile amministrativo della stessa oltre a due consulenti. Sarebbero infatti coinvolti nelle operazioni di compravendita dei crediti edilizi inesistenti.
Con il decreto è stato disposto il sequestro di denaro e, in alternativa, per equivalente, di crediti esistenti nel cassetto fiscale e/o di beni nella disponibilità della società, per ben 14.168.471,21 euro.
“La somma – viene spiegato nella nota delle fiamme gialle – sarebbe pari all’ammontare dei crediti d’imposta inesistenti utilizzati per compensare le imposte dovute per gli anni 2022 e 2023. Il provvedimento è frutto dei controlli di polizia tributaria eseguiti dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Salerno, nell’ambito di una verifica fiscale nei confronti dell’impresa di trasporti: gli accertamenti hanno consentito agli inquirenti di ipotizzare il reato di indebita compensazione di debiti tributari, mediante l’utilizzo di crediti d’imposta edilizi inesistenti”.
“Durante le indagini – si legge ancora – sono finite nel mirino dei militari una serie di operazioni di acquisizione di crediti (in seconda cessione) derivanti da “bonus fiscali” effettuati dalla verificata a partire dal dicembre del 2022 e protratti nelle annualità 2023 e 2024 da circa 90 soggetti cedenti, i quali generavano “proventi vari” per milioni di euro, contabilizzati nel bilancio d’esercizio 2022 e 2023, a seguito dello sconto beneficiato sugli acquisti avendo pagato i crediti al 60% del valore nominale”.
I crediti sarebbero poi stati utilizzati dalla società in compensazione delle imposte da versare all’Erario.




