Napoli, ancora violenza contro il personale sanitario: coordinatrice aggredita due volte

NAPOLI – Non si fermano le aggressione al personale sanitario napoletano nel 2026. Questa a volta a farne le spese è stata la coordinatrice della struttura. Questo è quanto riportato dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” in merito a due gravi episodi verificatisi nei giorni scorsi:

Asl Napoli 1 aggressione n.1 e n.2 del 2026

Totale 5 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2

Il 2026 si apre con due gravi episodi di aggressione fisica ai danni degli operatori sanitari presso la SIR “27 Gennaio” di Fuorigrotta, all’interno dell’ASL Napoli 1 Centro, la prima risale al 2 Gennaio, la seconda al 16 gennaio.
In entrambe le circostanze, a subire direttamente le conseguenze è stata la coordinatrice della struttura, colpita per ben due volte mentre svolgeva le proprie funzioni da una paziente in un contesto già fortemente critico.
Gli episodi si inseriscono in una realtà segnata da sovraffollamento, carenze organizzative e mancanza di adeguate misure di sicurezza, che espongono quotidianamente il personale a rischi elevati. Nonostante la gravità dei fatti e il ruolo di responsabilità ricoperto dalla figura coinvolta, dalla ASL Napoli 1 Centro non è giunta alcuna presa di posizione né intervento concreto, mantenendo un silenzio totale di fronte a quanto accaduto.
Una situazione che solleva forti preoccupazioni sul livello di tutela garantito agli operatori sanitari e sull’urgenza di azioni immediate per prevenire ulteriori episodi di violenza.

La testimonianza della Coordinatrice:
Primo episodio

“Durante il servizio, all’interno della stanza della Coordinatrice, la paziente, in evidente stato di agitazione psicomotoria, mi aggrediva improvvisamente colpendomi ripetutamente con testate al volto.
A seguito delle urla, intervenivano due pazienti presenti in struttura per tentare di difendermi e bloccare l’aggressione, riportando anch’essi contusioni.
Successivamente mi sono recata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo di Napoli, come da documentazione allegata.”

Secondo episodio

“Mentre mi trovavo nella mia stanza in compagnia dell’infermiera di turno e dell’addetto alle pulizie, sopraggiungeva la stessa paziente, apparentemente tranquilla e sotto forte sedazione.

Dopo un breve dialogo rassicurante, improvvisamente mi saltava addosso, iniziando a strapparmi i capelli e a colpirmi ripetutamente.

Solo grazie all’intervento tempestivo dell’addetto alle pulizie sono riuscita a liberarmi, evitando conseguenze ancora più gravi.”

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