Portici, pizzeria chiusa per “puzza di pizza”: carabiniere indagato per violenza privata

PORTICI – La chiusura della pizzeria “Danese”, diventata nota per il cartello ironico “chiusi per puzza di pizza” affisso all’ingresso, finì anche al centro di uno scontro politico. Nella vicenda è coinvolto un carabiniere, attualmente indagato per tentata violenza privata continuata.

Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero, il militare avrebbe più volte intimato ai titolari dell’attività – tra ottobre 2022 e il 13 settembre 2025 – di cessare l’attività, facendo leva sulla propria appartenenza all’Arma. Per questo motivo è stato citato a giudizio e dovrà comparire il prossimo 17 settembre davanti al giudice del tribunale di Napoli per l’udienza predibattimentale.

La pizzeria “Danese” è gestita dai coniugi Grazia Ardito e Mario Danese, genitori di quattro figli. 

Nel gennaio 2025, però, l’Asl dispose la chiusura del locale per “percezioni olfattive moleste”. In risposta, i proprietari affissero un cartello provocatorio con la scritta: “chiusi temporaneamente per ‘puzza di pizza’”.

Il legale della coppia, l’avvocato Maurizio Capozzo, in un’intervista parlò di un provvedimento eccessivo, definendolo un vero e proprio accanimento. Successivamente, grazie all’intervento dell’allora sindaco Vincenzo Cuomo, la pizzeria poté riaprire.

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