FOGGIA – Un’agonia durata 4 lunghi anni. Speranze mai sopite eppure mai sostenute da reali miglioramenti. Poi, la scorsa notte, il terribile epilogo: Fabio Visconti, 36 anni, è morto per le conseguenze di un terribile pestaggio messo in atto da un branco di giovanissimi.
Era il 2 ottobre del 2021. Fabio era con il fratello gemello a Orta Nova, in provincia di Foggia, davanti a un bar. Una serata come tante che però, di lì a poco, sarebbe diventata una tragedia. Perché dopo un banale diverbio, Fabio e il fratello vennero brutalmente aggrediti da un gruppo di ragazzi tra i 21 e i 25 anni: il gemello riportò ferite lievi, Fabio, invece, un trauma facciale, una ferita lacero-contusa al labbro superiore e la frattura delle ossa nasali. Quando il giorno successivo venne ricoverato per essere sottoposto a un intervento per la riduzione della frattura al naso, il dramma. Fu trovato dal personale sanitario a terra e privo di sensi, con una copiosa perdita di sangue dalla testa.
Sarebbe iniziato un calvario, tra l’intervento neurochirurgico d’urgenza e il ricovero in rianimazione, sedato e intubato. Fabio da quel giorno non si sarebbe più ripreso.
Per l’aggressione furono condannati due giovani di Stornara: il primo, autore del pugno più violento, a 6 anni e 8 mesi per lesioni gravissime mentre il secondo a 2 anni.




