Brucia ancora la collina dei Camaldoli..e nella notte roghi tossici nell’area nord di Napoli: benvenuta estate!

CAMPANIA – Ettari di vegetazione da una parte, rifiuti di ogni genere dall’altro. Roghi, ovunque, tra Napoli e provincia. Si è partiti ieri sulla Collina dei Camaldoli, purtroppo storicamente nota per incendi a cadenza annuale. Si è arrivati a stamattina, all’alba, dove cumuli di rifiuti tra il campo rom di Scampia e quello di Giugliano sono andati a fuoco infestando l’aria a chilometri di distanza. Niente di nuovo, ahi noi. Ormai da decenni tutto normale, tutto secondo copione.

L’equazione è molto semplice: caldo, roghi, morte. Ogni anno nella zona a Nord di Napoli, la più colpita dalla piaga dei tumori, si semina distruzione. Da dove parte tutto questo? È noto a tutti, inutile nascondersi. Tutti sanno, nessuno fa niente. Evidentemente il business è troppo più importante della salute dei cittadini. Non c’è altra spiegazione. E mentre le forze dell’ordine si affannano facendo un lavoro disumano, il fenomeno va avanti imperterrito, senza freni.

Così come accade a Napoli, in collina, dove gente senza scrupoli brucia per poter rendere i terreni non più coltivabili ma di conseguenza edificabili.

Tutto accade per il Dio denaro. Non c’è freno a tutto questo, non c’è mai stato e probabilmente, al netto di inutili proclami politici, mai ci sarà.

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