NAPOLI – Non si placa l’indignazione per le conseguenze della distribuzione di animali vivi nelle scuole durante le festività pasquali. Quello che era stato presentato come un semplice dono si è trasformato in un epilogo drammatico, come dimostrano le immagini provenienti dal quartiere Torretta.
A segnalare l’ennesimo episodio è stata una cittadina, che ha contattato il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli dopo aver rinvenuto un anatroccolo morto in via Cupa Caiafa. L’animale giaceva all’interno di una gabbia sporca, accanto ai cassonetti, con la ciotola dell’acqua vuota: un quadro che lascia pochi dubbi sulle condizioni di abbandono e sofferenza in cui è avvenuta la morte. Si tratterebbe, con ogni probabilità, di uno degli animali distribuiti durante le iniziative pasquali delle scorse settimane.
Nel periodo precedente alla Pasqua, infatti, in diverse scuole dell’infanzia e primarie tra Napoli, Giugliano, Aversa e Cesa erano stati consegnati centinaia di pulcini vivi, chiusi in scatole di cartone e trattati alla stregua di semplici gadget. Un’iniziativa subito contestata dal deputato Borrelli e dall’animalista Enrico Rizzi, che avevano parlato di pratica “inaccettabile” e di un grave segnale di superficialità educativa.
Già allora era stato evidenziato come molti bambini, inconsapevoli della fragilità degli animali, li manipolassero senza le dovute cautele. Allo stesso tempo, numerose famiglie si sono ritrovate impreparate a gestire esseri viventi che richiedono attenzioni costanti, calore e cure specifiche.
“Quanto accaduto alla Torretta ci colpisce profondamente, ma purtroppo non ci sorprende: è l’esito che temevamo per molti di questi animali”, ha dichiarato Borrelli. “Prima trattati come giocattoli, poi abbandonati come rifiuti”.




