di Fabio Iuorio
Due mezzi bloccati nel cuore della notte, tre persone deferite all’AutoritĂ Giudiziaria e sanzioni per oltre 430 euro: è il bilancio dell’ultima operazione condotta dalla Polizia Municipale di Giugliano in Campania contro lo sversamento illecito di rifiuti, piaga che da anni affligge il territorio noto come Terra dei Fuochi.
Gli agenti hanno intercettato i veicoli sospetti nella zona di Licola e lungo via Domitiana, area scelta non a caso dai trasgressori: l’orario notturno, infatti, garantisce solitamente maggiori possibilitĂ di sfuggire ai controlli. Il primo mezzo fermato, sprovvisto di assicurazione e revisione, aveva cofano e abitacolo colmi di materiale inerte proveniente da attivitĂ di demolizione, pronto per essere scaricato abusivamente sulla strada. Al volante un uomo di 64 anni, residente in zona e giĂ conosciuto dalle forze dell’ordine, che è stato deferito per smaltimento illecito di rifiuti. Il veicolo è stato posto sotto sequestro, provvedimento aggravato dalle ulteriori violazioni riscontrate al codice della strada. Poco distante, un secondo controllo ha portato al fermo di un’altra auto, anch’essa stracarica di rifiuti da demolizione. Alla guida una donna di 29 anni originaria di Acerra, accompagnata dal compagno, un 25enne di Pozzuoli: entrambi sono stati deferiti in concorso. Tra il materiale rinvenuto, pezzi di plastica e un numero consistente di pneumatici appartenenti a biciclette e ciclomotori, elementi che fanno presupporre un collegamento con un’attivitĂ di smaltimento abusivo strutturata; anche in questo caso il veicolo è stato sequestrato.
Non solo controlli su strada: il sistema di videosorveglianza mobile ha permesso di individuare e sanzionare altre due persone, entrambe provenienti da comuni limitrofi, sorprese mentre abbandonavano piccoli quantitativi di rifiuti su suolo pubblico. Per loro sono scattate multe che complessivamente superano i 430 euro.
Smaltire correttamente inerti da demolizione, pneumatici o materiali di risulta comporta costi non indifferenti presso i centri autorizzati, calcolati a peso o a volume; scaricarli abusivamente lungo una strada periferica, di notte, azzera quella spesa, un calcolo che chi opera nell’edilizia informale o nella gestione irregolare di piccole attivitĂ artigianali sembra continuare a fare, nonostante il rischio di sequestro del veicolo e di un procedimento penale. Le telecamere mobili e i pattugliamenti notturni nascono proprio per alterare questo bilancio tra rischio e convenienza, colpendo un’abitudine che si è consolidata negli anni proprio perchĂ©, fino a poco tempo fa, le probabilitĂ di essere sorpresi erano minime.
L’Amministrazione comunale rivendica la continuitĂ di un impegno che affianca i controlli quotidiani a un utilizzo mirato delle risorse aggiuntive stanziate dal Ministero e veicolate attraverso la Prefettura partenopea, fondi che la macchina comunale ha saputo intercettare e mettere a frutto sul campo, un modello di collaborazione istituzionale che, nelle intenzioni di chi lo promuove, punta a diventare strutturale nella lotta ai roghi e agli sversamenti che da anni avvelenano l’aria e i terreni della zona.
Le indagini sui tre deferiti proseguono ora nelle sedi competenti, mentre resta attivo il monitoraggio h24 sulle arterie piĂą esposte al fenomeno degli abbandoni notturni.





