POMEZIA – Valerio Gentile aveva 37 anni. È morto in ospedale ad Ariccia, suo colli romani, dopo che era stato trovato dai carabinieri in strada in stato confusionale. La sua è una storia terribile: tempo fa era stato infatti sfregiato con l’acido dall’ex compagna di 29 anni, poi arrestata, al termine di una lite.
Un episodio che l’aveva segnato al punto da sfogarsi più volte sui social dopo essere stato dimesso dall’ospedale: “Hai distrutto la mia vita – scriveva il 25 luglio scorso mostrando le ferite causate dall’acido – hai colpito il più fragile di tutti, mi vergogno di uscire perché tutti mi guardano e io scoppio a piangere. Ho paura di non innamorarmi mai più”.
Era il 25 luglio. Sei giorni dopo è stato trovato dai carabinieri in via Giorgio Amendola, a Marino in stato confusionale. Il pomeriggio del giorno successivo è morto. La Procura di Velletri ha aperto un’indagine contro ignoti per morte come conseguenza di un altro reato: il sospetto degli investigatori è che il 37enne sia morto per un’overdose di cocaina. Ma la certezza si avrà solo dopo l’esito degli esami tossicologici contestuali all’autopsia.
Intanto, però, è già caccia allo spacciatore che potrebbe aver venduto a Valerio la droga.




