GIUGLIANO/NAPOLI – Avrebbe compiuto gli anni il prossimo 22 settembre Antonio Russo, operaio di Giugliano, deceduto due anni fa, a 63 anni, a causa di un incidente sul lavoro nel cantiere allestito per la costruzione della metropolitana di Capodichino, in Viale Fulco Ruffo di Calabria, vicino all’aeroporto napoletano.
Antonio, padre di Giuseppina, Carmela e Pasquale, morì schiacciato da un mezzo in movimento deragliato dopo un cedimento del terreno. A distanza di due anni dal tragico evento, è stata chiesta l’archiviazione, da parte della Procura di Napoli, per le 4 persone indagate per la tragedia. Questo, nonostante ci fossero diverse criticità in materia di sicurezza. Il conducente del mezzo coinvolto nell’incidente, tra l’altro, dopo gli esami tossicologici, risultò positivo ad alcol, marijuana e cocaina.
“E’ veramente incredibile – sottolineano i figli di Antonio alla nostra redazione – che abbiano avanzato richiesta di archiviazione a questo caso. A questa decisione ci siamo opposti , con i mezzi previsti dalla legge e per il tramite dei nostri legali, con tutte le nostre forze”.
I figli di Antonio hanno in programma di organizzare una fiaccolata in ricordo del loro papà il prossimo 22 settembre, giorno in cui l’operaio avrebbe compiuto gli anni.
“Vogliamo ricordare nostro padre – dicono Carmela, Pasquale e Giuseppina – per tenere viva la sua memoria ma anche per chiedere attenzione e giustizia sul tema della sicurezza sul lavoro, perché nessun’altra famiglia debba vivere il dolore che stiamo vivendo noi”.
Da stabilire orario e luogo dove si svolgerà la fiaccolata ma l’intenzione della famiglia è quella di radunare più persone possibile nel centro di Giugliano.




