Maltrattamenti ed effusioni eccessive al nido: educatrice e titolare ai domiciliari, si indaga per violenza sessuale aggravata

MONZA – Da un lato i rimproveri violenti, i bimbi lasciati senza acqua, i pugni sui tavoli. Dall’altro dei baci troppo affettuosi ai piccoli e le lacrime continue. È un quadro terrificante quello che è emerso dalle indagini della Polizia in un asilo nido di Monza che ha portato, al momento, ai domiciliari la titolare 42enne ed un’educatrice di 24 anni.

Tutto è nato dalle denunce di un’ex maestra e di alcuni genitori, scenario poi confermato dalle immagini delle microcamere piazzate dalla Squadra Mobile all’interno della struttura.

Le accuse nei confronti delle due donne sono maltrattamenti ed esercizio abusivo della professione perché la 24enne non avrebbe i titoli necessari per esercitare la delicata professione e la titolare ne era presumibilmente a conoscenza.

Ma non è tutto. Perché quelle effusioni eccessive da parte dell’educatrice nei confronti di bambini che piangevano per quei baci continui ha portato la Procura ad indagare anche per violenza sessuale aggravata. Sono entrambe ai domiciliari. Altre due educatrici, di 36 e 49 anni, sono inoltre indagate per maltrattamenti.

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