Matrimoni, sfilate e feste private all’Archivio di Stato di Napoli: ipotesi danno erariale per oltre 600mila euro

NAPOLI – Un danno erariale superiore a 613mila euro legato alla concessione degli spazi monumentali dell’Archivio di Stato di Napoli. È quanto contesta la Procura regionale della Corte dei conti della Campania all’ex direttrice Candida Carrino.

Al termine delle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, la magistratura contabile ha notificato alla ex dirigente un invito a dedurre.

Le verifiche hanno riguardato una serie di eventi organizzati tra il 2021 e il 2024 negli spazi dell’Archivio di Stato. Tra le iniziative finite sotto esame figurano riprese di fiction televisive, congressi e sfilate di moda. Secondo le contestazioni, diversi spazi sarebbero stati concessi a titolo gratuito.

Per alcuni degli eventi esaminati, il danno all’erario quantificato dagli investigatori supererebbe i 235mila euro.

L’inchiesta ha preso il via dopo la pubblicazione di un articolo del quotidiano La Repubblica sulle modalità di svolgimento di una festa di nozze celebrata nelle sale dell’istituto. L’evento attirò l’attenzione per l’uso degli ambienti monumentali. I successivi sopralluoghi accertarono che non erano stati arrecati danni agli spazi.

Da quella vicenda sono partiti gli accertamenti sulle concessioni effettuate negli anni precedenti e sulle condizioni economiche applicate per l’uso delle sale.

La Procura regionale della Corte dei conti della Campania è guidata dal presidente Dammicco. Nell’attività figurano anche i sostituti procuratori Capalbo, Vitale e Cangiano.

Candida Carrino avrà ora 45 giorni di tempo per presentare le proprie deduzioni e fornire chiarimenti sulla vicenda. L’invito a dedurre rappresenta una fase del procedimento contabile e non equivale a una decisione definitiva sulla responsabilità contestata.

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