A Bagnoli alcuni lavoratori di Città della Scienza continueranno a svolgere le proprie attività da casa.
La decisione è stata presa in via precauzionale, alla luce della situazione ambientale che interessa l’area dove sono in corso gli interventi di bonifica e riqualificazione.
Il provvedimento riguarda il personale che può lavorare da remoto e non comporta quindi la sospensione delle attività della struttura.
Nel frattempo proseguono i controlli sulla qualità dell’aria. Nell’area è presente una centralina mobile dell’Arpac che sta raccogliendo dati sulla presenza di polveri sottili e altri inquinanti.
La scelta dello smart working, viene precisato, non è legata all’accertamento di un’emergenza sanitaria, ma alla volontà di adottare una misura di prudenza nei confronti dei lavoratori.
L’attenzione resta quindi concentrata su Bagnoli, dove i lavori in corso stanno modificando profondamente l’area e rendono necessario continuare a verificare le condizioni ambientali.
I monitoraggi serviranno a fornire ulteriori elementi sulla qualità dell’aria e a capire l’andamento della situazione nelle prossime settimane.




