Il Governo stanzia 200 milioni per la Terra dei Fuochi: bonifiche più rapide e telecamere contro gli sversamenti

200 milioni di euro aggiuntivi per le bonifiche e il risanamento della Terra dei Fuochi. Il Governo ha approvato il nuovo stanziamento con il decreto legge Ambiente-bis, che punta ad accelerare gli interventi nelle aree contaminate tra le province di Napoli e Caserta.

Il provvedimento interviene anche sulle procedure per la messa in sicurezza dei siti e sull’accertamento delle responsabilità delle contaminazioni. Previsto un fondo da 11 milioni di euro per i Comuni chiamati a fronteggiare danni ambientali che non comportano la dichiarazione dello stato di emergenza.

Meloni: risorse per la salute e la sicurezza

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato lo stanziamento con un messaggio su X, riportato dall’ANSA. La premier ha richiamato le conseguenze dell’inquinamento subite per anni dai residenti e il loro diritto a vivere in un territorio sicuro.

«Continuiamo a lavorare per tutelare la salute dei cittadini e restituire ad ogni territorio la sicurezza che merita», ha scritto Meloni. Il decreto prevede anche procedure più rapide per le bonifiche degli altri siti contaminati presenti in Italia.

Rimossi 15mila tonnellate di rifiuti

Secondo quanto riferito dal commissario Giuseppe Vadalà al Mattino, nei primi diciotto mesi di attività sono stati impiegati 50 milioni di euro per smaltire 15mila tonnellate di rifiuti abbandonati illegalmente e avviare trenta attività di caratterizzazione, necessarie a definire le successive bonifiche.

Entro la fine dell’anno è previsto l’avvio di tre ulteriori interventi. Il nuovo finanziamento rafforza il percorso affidato nel 2025 alla struttura commissariale per le aree contaminate di Napoli e Caserta.

Più videosorveglianza nelle aree recuperate

Accanto alle bonifiche, viene potenziata la videosorveglianza intelligente a servizio dei Comuni. L’obiettivo è contrastare nuovi sversamenti nelle zone già interessate dalla rimozione dei rifiuti.

Le attività coinvolgono la struttura commissariale e le Prefetture, in collaborazione con le forze dell’ordine e le amministrazioni locali. Vadalà ha sottolineato la necessità di garantire continuità alle risorse negli anni successivi per affrontare un inquinamento accumulato nell’arco di decenni.

 

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