NAPOLI – Hanno avuto una bambina attraverso la fecondazione in vitro, ma gli esami hanno escluso il legame biologico con entrambi i genitori. Ora la coppia chiede 540mila euro di risarcimento all’ASL Napoli 1 Centro e alla direzione sanitaria dell’ospedale San Paolo.
La piccola è nata il 3 giugno 2025, dopo un trattamento nel Centro di Medicina della Riproduzione dell’ospedale. Nella stessa struttura Angela e Marco, 36 e 41 anni, avevano già avuto il primogenito, nato il 23 settembre 2024.
L’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori, ha trasmesso via PEC una diffida e messa in mora. Alla richiesta ha allegato la relazione del consulente di parte, il dottor Luca Scognamiglio, sui danni attribuiti allo scambio di embrione.
La valutazione comprende il danno psichico permanente, la lesione dell’autodeterminazione procreativa, la compromissione degli embrioni della coppia e le conseguenze della mancata conoscenza delle origini genetiche. Il documento considera anche le ripercussioni sul primogenito.
Ai 540mila euro richiesti si aggiungerebbero le spese legali e l’eventuale danno psichico futuro del primo figlio.




