Napoli, Vanessa morta a 37 anni dopo tre interventi estetici: condannati chirurgo, anestesista e direttore sanitario

TORRE DEL GRECO. Tre condanne in primo grado per la morte di Vanessa Cella. La donna, 37 anni, morì il 26 marzo 2022 nella casa di cura Santa Maria la Bruna dopo tre operazioni estetiche eseguite nella stessa giornata. Non si risvegliò dall’anestesia.

Il Tribunale di Torre Annunziata ha inflitto 3 anni e 4 mesi all’anestesista, 2 anni e 8 mesi al chirurgo e 2 anni e un mese al direttore sanitario. Il procedimento riguardava l’accusa di omicidio colposo.

Gli accertamenti sull’assistenza dopo le operazioni

Al centro del processo la dose di anestetico, l’impiego del curaro e il mancato monitoraggio postoperatorio. L’accusa ha contestato le modalità di assistenza alla paziente dopo gli interventi.

Atti alla Procura sulla gestione della struttura

Il giudice Antonio Fiorentino ha accolto anche la richiesta della pm Marianna Ricci di trasmettere alla Procura i verbali delle testimonianze. L’obiettivo è valutare eventuali ulteriori reati nella gestione della clinica.

Ciascun imputato dovrà versare una provvisionale di 15mila euro al fratello della vittima, Patrizio Cella, assistito dall’avvocato Enrico Ricciuto.

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