“Qui nessun* è stranier*”: lo striscione della scuola scatena la polemica a Salerno

Uno striscione sul balcone dell’Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di Salerno ha aperto una discussione che in poche ore è uscita dalle mura della scuola. La scritta scelta è “Qui nessun è stranier”**, pubblicata anche sui canali social dell’istituto.
Un messaggio pensato per parlare di accoglienza e inclusione, ma che ha trovato una forte opposizione sul piano politico. A intervenire è stato Aurelio Tommasetti, che ha criticato l’iniziativa e il modo in cui è stato affrontato un tema oggi molto discusso nel mondo della scuola.
Per Tommasetti il principio secondo cui ogni studente debba essere accolto non è in discussione. Il problema, secondo la sua posizione, riguarda invece il ruolo che deve avere una scuola pubblica e il tipo di comunicazione che dovrebbe utilizzare.
L’ex rettore ha inoltre richiamato l’attenzione sull’uso dell’asterisco nelle parole riportate sullo striscione. Una scelta linguistica che, secondo quanto evidenziato, non sarebbe adatta alle comunicazioni ufficiali delle istituzioni scolastiche, anche alla luce delle indicazioni del Ministero dell’Istruzione.
Ma la discussione non si ferma alla forma. Il punto centrale diventa quello degli alunni che arrivano dall’estero e della loro capacità di seguire le lezioni in lingua italiana.
Tommasetti sostiene che il problema non debba essere affrontato guardando alla nazionalità degli studenti. La priorità, a suo giudizio, è garantire che chi entra in una classe possa comprendere ciò che viene spiegato, partecipare alle attività e avere gli strumenti necessari per studiare.
Da qui il riferimento alle recenti misure del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, tra cui il limite alla presenza di studenti non italofoni nelle classi e il rafforzamento dei percorsi dedicati all’apprendimento dell’italiano.
La questione è arrivata anche in Consiglio comunale. Gabriele Casaburi ha presentato un’interrogazione al sindaco e all’assessore alla Pubblica Istruzione per chiedere chiarimenti sull’esposizione dello striscione.
Anche Casaburi precisa che accoglienza e rispetto non sono in discussione. La sua contestazione riguarda piuttosto l’opportunità di utilizzare una scuola pubblica per diffondere messaggi legati a una precisa posizione culturale o politica.
Il consigliere vuole inoltre sapere chi abbia deciso l’iniziativa e chi ne abbia autorizzato la realizzazione. Una richiesta che punta quindi a chiarire anche l’iter seguito dalla scuola prima di esporre lo striscione.
Il caso arriva mentre il tema degli studenti stranieri è al centro di un confronto nazionale. Le nuove disposizioni prevedono, a partire dall’anno scolastico 2027/2028, un tetto del 30 per cento nelle classi prime per gli studenti non italofoni provenienti dall’estero, con possibilità di deroga e interventi destinati al rafforzamento dell’insegnamento dell’italiano.
A Salerno il confronto parte invece da una scritta affissa su un edificio scolastico. Per alcuni rappresenta un messaggio di apertura verso chi arriva da un altro Paese. Per altri è una modalità non appropriata per un’istituzione scolastica.

redazione
redazione
Via Roma, 47 - 80014 Giugliano in Campania, Italy - E-mail: redazione@ilmeridianonews.it Tel: 081.8952366

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

0FansLike
0FollowersFollow
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Latest Articles