MUGNANO – Un epilogo che nessuno voleva. La speranza che si spegne definitivamente. Non ce l’ha fatta Emanuele Palma, il 15enne che l’altra sera era stato coinvolto in un terribile incidente nei pressi della clinica Villa dei Fiori a Mugnano. Il giovane era stato ricoverato in condizioni disperate subito dopo lo schianto. Il ragazzo era stato ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Giuliano di Giugliano, dove ha lottato per giorni tra la vita e la morte. Poi, come anticipato da Il Mattino, la sua situazione è peggiorata notevolmente fino ad arrivare al decesso.
Per motivi ancora al vaglio delle forze dell’ordine, Emanuele aveva perso il controllo del suo scooter cadendo rovinosamente a terra. A quanto pare nessun altro veicolo sarebbe stato coinvolto ma a stabilirlo spetterà alla Polizia Municipale di Mugnano che sta svolgendo le indagini. Nessuna pista può essere al momento esclusa, né quella che si tratti di una caduta in solitario né che lo scooter del 15enne possa essere stato sbalzato in aria da un’auto. Viveva a Calvizzano. È l’ennesima giovanissima vita spezzata in strada.
L’appello della famiglia: “Chi ha visto parli, anche in forma anonima”
“Vogliamo solo la verità”. Così aveva parlato, con la voce rotta dalla disperazione, la madre di Emanuele appena qualche giorno fa. In un’intervista esclusiva, insieme al compagno che ha cresciuto Manuele come un figlio, la famiglia aveva lanciato un appello forte e accorato a tutta la comunità: “Chiediamo a chi ha visto qualcosa di farsi avanti. Anche in forma anonima. Basta che parli”.
L’incidente è avvenuto alle 19:27 di giovedì 10 luglio, lungo corso Italia, in una zona molto trafficata. Le ferite riportate da Emanuele, spiegavano i familiari, erano troppo gravi per sembrare compatibili con una semplice caduta. La paura più grande era che, dopo l’impatto con l’asfalto, il ragazzo fosse stato travolto da un’auto il cui conducente potrebbe non essersi nemmeno accorto dell’accaduto.
“Ora è il momento di rompere il silenzio – avevano detto i genitori –. C’è un ragazzo che stava lottando per la vita e una famiglia che merita delle risposte. Chi ha visto qualcosa vada dalle forze dell’ordine, anche in forma anonima”.




